username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Antonio Sangervasio

in archivio dal 29 mag 2006

10 settembre 1970, Roma

mi descrivo così:
Amo troppo la poesia per poterla descrivere con parole.

13 febbraio 2007

Poesia

Taccio,
con dignità e rispetto.
Ogni tuo verso è attesa,
è come il destino.
Interrogo il silenzio,
che grava sulle mie spalle prone.
In fondo,
una pozza di luce porta la ragione,
alla fine dei corpi le parole,
al volgere dei misteri una idea.
Lacero
Le mie inibizioni,
fuori dal tempo
forse,
per il terrore delle frasi
non dette,
oppure perché è appena passata la notte.
Taccio,
nell’attesa degli eventi.
Ogni intuizione
È presa nella mano,
è retina e farfalla.
Ma nella mano è sabbia
E non si impugna.
Guardo una rosa ancora
E l’attraverso,con la brama
Incerta del voler ripetere
Tutti i quesiti che mi presenta il mondo

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento