Filippo Gigante

Biografia
Autore, podcaster, docente universitario ed esperto di comunicazione digitale. È ideatore e conduttore di "Connessioni – Quando le parole uniscono", progetto nato da un’esperienza radiofonica che ha superato le cinquecento interviste. Ha pubblicato i romanzi brevi "Bianco e Nero" e "La piscina delle mamme", tradotti in diverse lingue. Nella scrittura indaga il valore delle relazioni e la capacità delle parole di custodire emozioni, memoria e legami. Il suo ultimo romanzo è "Bentornato a casa".
Segni particolari
Ciuffo bianco naturale tra i capelli neri.
Scritti da Filippo Gigante
250 su 258
Ritenersi fortunati per ciò che si ha. E' questa una grande prova di consapevolezza.
Aforisma
Non ha un nome, né voce e né tempo ma resta pur sempre Amore.
Aforisma

Bianco e nero
Libro
La brezza del vento
Poesia
Mi sveglierò in riva al mare
lontano dalla musica di sempre
che riempie la mia mente e,(…)
lontano dalla musica di sempre
che riempie la mia mente e,(…)
La follia dell'amore
Poesia
Cos'è questo luccichio che leggo nei tuoi occhi
se non la nascita di una lacrima che non(…)
se non la nascita di una lacrima che non(…)
Oltre ciò che sento | Testo canzone
Poesia
Arriva da lontano un suono che mi cattura
e che sembra giungere
da qualche forza della natura (…)
e che sembra giungere
da qualche forza della natura (…)
SOLI ALLA DERIVA
Racconto
Il mare è calmo. Un’anziana signora siede sulla sabbia e cerca con lo sguardo qualcosa alla(…)
E' efficace quel tuo sorriso che mi sa prendere, quando il Cielo sembra non bastare più... eppure ho il timore che sia l'effetto di una droga che mi lascia andare, che mi lascia innamorare di quel tempo che non sembra non passare mai... e tra le(…)
Aforisma
Adesso che so dove sei, so come raggiungerti... è inutile far sconvolgere tutta la vita, per restarti accanto per sempre. Adesso so dove posso trovarti e parlarti senza proccuparmi di niente e quando avrò voglia di rivederti, mi specchierò e nei(…)
Aforisma
A SCUOLA DI VITA | Articolo
Racconto
“Io penso che un uomo che non conosce se stesso, non potrà mai essere chiamato saggio. Anzi, direi(…)