Vanessa Sulpizi
  • Roma
  • 16/07/1977
  • su Aphorism dal 28/06/2016

Biografia

Dev'essere che mi sono perduta nel mondo, e per ritrovare la mia strada bisogna che la scriva. Ma quand'anche così non fosse, bisogna ch'io comunque, scriva.

Segni particolari

Scrivo ciò che non riesce a restare dentro. Il mio lavoro nasce in uno spazio intermedio, tra parola e immagine, tra percezione e significato. Non cerco di rappresentare il reale, ma di attraversarlo, facendo emergere ciò che normalmente resta invisibile. Scrivo seguendo questo movimento: non spiego, non chiarisco, ma apro lo sguardo e lo estendendo verso l'oltre.

Scritti da Vanessa Sulpizi

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Anche l'artista più amato resta un incompreso. Le parole mai scritte, le mani dall'oscuro intento, i danni nell'anima, sono tutto quello a cui a cui l'mprudente osservatore, osa dare un nome.

Un principio in assenza di valore smarrisce la sua strada. Fine a se stesso, sceglie la via dell'Ego.

Il tempo è così galantuomo, che a volte si fa attendere tutta la vita.

Il sisma è quel tremore che non smuoverà mai più coscienze di quante ne uccida.

Tutto ciò in cui credo, non veste gli abiti della fede.

Non ci è dato di sapere, e sia benedetta questa mancanza di sapienza. Ci è dato invece di conoscere, e sia maledetta questa mancanza di coscienza.

Il forse, è l'anticamera della pazzia.