username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

26 giugno 2015 alle ore 19:21

Momento

Chissà, ho pensato di dire al signore
che forse ho peccato,
che in giro per il mondo un sogno ho trovato,
che scriver le onde del mare salato
è uguale all'odor del mosto bagnato;
che il vento del nord spinge i galeoni
verso mete del tutto sontuose e minori;
che i bimbi perduti son figli di tutti
e che il mio cuor, deluso, non si tocchi.

Credevo che l'amore fosse il signore,
ma nel mio petto nemmeno un muscol si muove.
Col miglio su un dito ed il momento appassito,
per le via di casa, mi butto, stordito.

A chi ascolta la mia filastrocca,
ho gl'occhi chiusi, ossi di seppia;
il mercante venuto dal mare,
inventa nodi da amare;
e la stella più alta del cielo,
scende giù in terra,
triste davvero.

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento