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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

08 dicembre 2015 alle ore 15:43

Sherleay

Ho cercato di capire cosa v'era di così sbagliato in me e quanto più ci pensavo, tanto più l'idea di dover pensare che avessi qualcosa che non va, non m'andava proprio giù.
Ero sicuro che varcare soglie di cui mi piaceva l'uscio, era troppo difficile; non a caso, le uniche cose che mi restavano varcare, erano i pensieri e le illusioni che portavo ogni giorno sul capo come avessi perennemente un cappello da giullare.
Forse essere troppo onesti con se stessi significa porre su quella faccia inebetita mille maschere sognanti per mandar giù la pillola del rammarico.
Ma non potevo veder realizzato anch'io almeno uno dei tanti desideri che potevo avere?
Torbidi pensieri, Sherleay;
sognare è un male troppo grande,
desiderare è un peccato indissolubile
e maledire è la soluzione che più mi aggrada.
Mi restano due occhi e tutto ciò che non voglio.

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