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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

08 giugno 2015 alle ore 12:04

Psicosi I

Il racconto

Esistono delle realtà intimidatorie che nemmeno noi conosciamo.
L’inconscio che conosce più del conscio e l’anima che sente più di quanto l’uomo possa udire.
Ci sono cose che emergono in stati confusionari ed altre in stati di pura quiete; se né durante l’uno e né durante l’altro il conscio\inconscio non fa emergere nessun tipo di realtà (maligna o benigna) ci si trova in uno stato possibilmente definibile come “vegetativo interno – esterno”.
Vivendo realtà effettive, non sempre si può parlare di stato vegetativo totale; se il corpo reagisce a stimoli non sempre la mente è spinta ad interagire in egual modo.
Può essere inteso come quello stato che precede il meccanismo “della morte dell’anima”? Supposizioni, teorie, deliri.
Credo di essere maniaco – depressivo.
Preoccupazione? Spavento?
 
Aspettiamo George, non inneschiamo la bomba prima di capire dove porla.

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