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Autore

Fabia Muscariello

in archivio dal 06 nov 2009

12 luglio 1981, Gaeta (LT) - Italia

mi descrivo così:
Io la vita me la godo... io la vita me la soffro....

07 aprile 2010

Pregare insieme

Intro: La percezione di sé, in rapporto al Creato, a ciò che ci circonda, alla spiritualità che infonde una certezza quasi tangibile. Una magia in risposta a domande non formulate.

Il racconto

Una sera in una notte stellata
dove l'imbrunire non era ancora definito
in un'auto sgangherata
lei mi raccontò di una storia fantastica
- lei è l'amica cara -

"Fa"
- mi dice -
"Fa, lo sai che ho scoperto che l'uomo romantico esiste
a mille miglia distante da me
e da questa mia terra"
"Fa, lo sai che sono stata portata per mano
e nel deserto ho curato il mio pianto digiuno"
"Fa, lo sai che quest'uomo dal nome impronunciabile
m'ha parlato di Dio e me l'ha mostrato col sorriso
che indicava fiori e piedi nudi
sopra i tetti decaduti, quando l'animo si rende mobile
e s'abbraccia a questa vita senza paura"
"Fa, lo sai che io amo la mia vita
e ciò che ho non lo rinnego
ma ora so che tante parole, che tanta filosofia,
che tanta spiritualità non han bisogno di sostare
in un corpo solo e la più grande forza
si trova nel movimento alato...
dai tempi più antichi... fino alla mietitura del grano"
Ed io risposi con una sorriso e lei, l'amica
cara, mi toccò la testa con un gesto di un amore immenso...
fino a farmi entrare dai capelli quelle emozioni solo sue...

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