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Poesie di Fedel Franco Quasimodo

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  • 30 settembre 2013 alle ore 18:04
    Invidia

    Turpe sentimento
    che veste l'anima
    di abito nero e trasandato;
    irreversibile fallimento di un uomo,
    angosce per le proprie mancanze,
    vuoto incolmabile di pensieri e ideali.
    Riconoscimento inconfessato
    di possedere
    un'aura infausta e negativa.
    Mostro senza testa
    che tutto corrode e distrugge,
    illanguidendo
    ogni altrui potenzialita' creativa
    e destinato fatalmente
    all'autodissoluzione.

  • 28 settembre 2013 alle ore 18:24
    Amico(acrostico)

    Ansia di comunicare con gesti e parole
    Molti dicono di esserlo,ma pochi veramente lo dimostrano
    Insieme a te si cresce,si scambiano  le proprie esperienze
    Confronto di idee,contrapposizione anche di opinioni
    e sensazioni,ma uniti da un solo ideale
    Oblio di odio,oltraggio non arrechi,ma rispetto e stima
    sempre offri e chiedi

  • 27 settembre 2013 alle ore 18:32
    Sepolcri

    Sbucati dall'antro dell'inferno,
    circolano indisturbati per la citta'.
    Sepolcri imbiancati,
    girovaganti in cattivita',
    vestiti splendenti d'umanita'.
    Pii e docili,
    fanno a gara ad occupar
    i primi banchi di una Chiesa.
    La lode degli uomini anelata;
    quella di Dio calpestata;
    si imbattono nei giusti,
    riconoscono a forza i loro pregi,
    li circondano come api,
    allettandoli con suadenti parole.
    Di giorno parlano di Cristo
    proclamando un'adesione verbale;
    predicando la buona novella.
    Agitando la notte
    la serpente favella.
    Uomini eleganti e profumati
    rispettati ed ammirati
    parlano di giustizia e di pace
    mentre la mente
    dorme e a lungo giace.
    Sepolcri aperti
    di carne putrefatta,
    di pieta' marcita e di empieta',
    volta ad atroce disfatta.

  • 26 settembre 2013 alle ore 17:35
    Poetando

    Spesso mi chiedo
    perche' getto versi;
    e' forse perche'
    voglio tradurre in arte
    la mia angoscia?
    Voglio lanciare messaggi nobili,
    sublimi, pieni di valori e speranze
    al potenziale lettore?
    O forse perche' e' esigenza insopprimibile
    del mio spirito
    esprimere cio' che penso,
    scavare nel mio io
    alla ricerca della mia identita'?

  • 24 settembre 2013 alle ore 18:08
    Piazza dei Piccoli martiri

    La Morte abbraccia una vita volata;
    la Morte porta via una vita segnata.
    Un bimbo mansueto
    dorme il lungo sonno della Morte,
    vittima di un atroce sorte.
    20 0ttobre 1944:
    un nero boato,
    uno squarcio nel tetto;
    un ignoto aviatore
    regala la Morte,
    e ha una medaglia sul petto.
    Lugubri sirene
    annunciano sinistre
    la Morte che viene.
    Belati di agnelli,
    stritolati dll'acciaio,
    straziati dal fuoco,
    urlano ancora
    all'infame aviatore,
    non oblio o compassione,
    ma solo giustizia.

  • 23 settembre 2013 alle ore 14:56
    Poeti

    Ci son tanti che si fregian
    del titolo  di poeti.
    C'e' quello strettamente agganciato
    alla realta',
    illustra i grandi fatti della storia,
    i piu' importanti sentimenti universali,
    rivisitati con forti tinte emotive;
    un linguaggio ora astruso e frammentario
    ora chiaro e lineare.
    C'e' quello staccato dalla realta',
    cantore della luna,del sole e delle stelle,
    che deve per forza adattare
    ai propr sentimenti
    di malinconia,di gioia,
    di disperazione
    e a volte risulta banale e scontato.
    C'e' il vero poeta che non scrive
    se non per far luce in se stesso,
    non si vende a sette o partiti
    ne' alle mode correnti;
    reputato mediocre,forse,
    ma valente perche' non commette
    l'errore di vantare i propri successi,
    rifugge da ongi inutile esibizionismo
    e la sera ripone i suoi scritti
    nel labirinto della mente.
     

  • 22 settembre 2013 alle ore 19:33
    Libero

    Cos'e' la liberta'
    se non trasvolare i cieli
    ad alta quota
    e accarezzare gli astri del firmamento?
    Cos'e' la liberta'
    se non attraversare gli oceani,
    sfidare impavidamente le procelle
    ed essere spinti dai marosi
    nel ascino degli abissi?
    Cos'e' la liberta'
    se non pensare,decidere da solo,
    senza influenze,condizionamenti,
    senza asservimenti a lobbies economiche
    o a potenti sovrani'
    Anarchia allora
    per qualcuno storia
    di regolare follia,
    ma vera autonomia,
    scevra di remore e pregiudizi.

  • 14 settembre 2013 alle ore 18:40
    Tramonto

    Trionfo e apoteosi di un giorno assolato
    Regno inespugnabile di silenzio e quiete
    Assioma di precarieta' di ogni esistenza
    Mormorio accorato di fauna e natura
    Occulto si presenta nei cuori degli insensibili
    Notte precorre,in vita che non si spegne,
    ma sempre scorre
    Turchese il cielo si distingue secondo
    un copione prefissato
    Occhio beato,nel contemplar la meraviglia
    del creato

  • 11 settembre 2013 alle ore 11:38
    Rima

    Rimembranza nostalgica
    Ispirazione innata
    Magia di assonanza
    Allitterazione frequente

  • 10 settembre 2013 alle ore 11:14
    Guerra

    Ahime' che sciagura ci e' toccata!
    Dallo storico balcone
    un uomo calvo e truce,
    che si fa chiamare Duce,
    ha annunciato l'inizio del conflitto:
    Non so se piangere o ridere istericamente,
    strapparmi i capelli o far finta di niente:
    Quanta gente plaudente ed esultante.
    Ma perche'?
    Ama il Duce? No!
    Ama la guerra? No!
    E allora?
    Tante marionette messe in fila,
    agitate da un burattinaio senza scrupoli
    che adora Roma e l'Italia
    e distruggera' il Paese.

  • 09 settembre 2013 alle ore 10:48
    Il canto del cigno (la scena della vita)

    Suono al pianoforte
    una famosa sinfonia,
    per entrar con l'auditorium
    in piena sintonia.
    Dinanzi a una platea festosamente
    riunita,
    le mani scorron nervose
    sui tasti
    e vanno via da sole,
    inseguite affannosamente
    da laconiche parole.
    Un canto armonioso
    mi sale dalla gola
    come mai era accaduto prima.
    Canto l'ardore di una giovinezza
    con impeto virile
    di stampo leonino.
    Tanto si snoda il sogno
    di un'esuberanza fino adesso taciuta.
    L'ultimo refrain non e' ancora scoccato
    gia' il pubblico e' tutto in piedi
    ad applaudir estasiato;
    i riflettori si spengono,
    le poltrone si svuotano,
    gli orchestrali riupongono
    nella custodia i loro strumenti;
    ed esco dal palco
    ormai pago di un'unica vittoria;
    cammino in punta di piedi
    per non tradire il religioso silenzio,
    vero alleato
    di chi ricalca rinvigorito
    la scena della vita.

  • 07 settembre 2013 alle ore 18:10
    Visione

    Non mi muovero' da qui
    senza avere tue notizie;
    non stacchero' il mio sguardo
    dalle tue finestre
    finche'
    non si chiuderanno per sempre;
    non ti lascero' andare
    ramingo per il mondo
    alla merce'
    dio mercanti senza scrupoli;
    non permettero'
    l'ennesimo insulto
    alla tua poverta' di spirito;
    ma saro' sempre al tuo fianco
    a vigilare,custodire,
    con te soffrire e gioire,
    perche' vedo in te
    lo spirito di Cristo.

  • 24 luglio 2013 alle ore 10:47
    Dio

    Del tuo nome luccica persino
    un granello di polvere.
    Irraggi i cuori piu' duri,innalzi i beati,
    i puri, ispiri gli artisti a creare.
    Oltre la morte fisica molti si riscalderanno
    del calore del tuo volto.
    orgoglio degraderai ad umilta',
    obiettivo nei giudizi,ogni uomo
    della tua parola si cibera'.

  • 23 luglio 2013 alle ore 19:26
    Fede

    Frutto primordiale che si pianta e si irriga,
    ma solo il Creatore puo' con rigoglìo sviluppare.
    Estasi di un'anima che fuoriesce dal corpo
    per liberarsi in eterno abbraccio al Padre Celeste.
    Divinita' la proclama eletta, ma deve guadagnarsi
    la chiamata con opere di carita'
    emblema di una Trinita' che in lei spera,esulta,
    agisce e piange sommessa per le sue frequenti cadute

  • 22 luglio 2013 alle ore 18:18
    Gioia

    Che gioia vitale
    invade
    il mio sconfortato cuore!
    Che chiarore
    di rosso colorante
    sostiene
    la mia anima
    non piu' febbricitante!
    Una particola
    assunta
    con infinita devozione,
    dopo anni
    di cocciuta sordita',
    mi riconcilia con Cristo.
    Un nuovo patto d'alleanza,
    di ritrovata amicizia
    di un pentito io,
    firmato col santo sangue
    del Figlio di Dio

  • 21 luglio 2013 alle ore 19:49
    E Quando

    E quando mi chiederanno
    come mai
    ho guardato in faccia
    i miei nemici
    e ho lenito l'arsura di vendetta.
     Mi domanderanno
    con curiosita' e scetticismo,
    se mi pento di poetico lirismo.
    Formuleranno ipotesi e congetture ,
    emaneranno sentenze e iettature.
    diranno :
    Quell'uomo e' un pazzo
    irrecuperabile;
    un visionario senza senno;
    un bugiardo
    che di verita'
    non e 'portatore e degno.
    Quando mi domanderanno
    come ho fatto
    ad aver piu' di quanto ho domandato;
    ad esercitar la misericordia,
    distruggendo la discordia;
    a farmi piccolo di sera,
    recitando da solo una preghiera.
    Diro':
    che e' un segreto
    tra me e Dio.

  • 20 luglio 2013 alle ore 17:55
    Giubileo di conversione

    per mezzo della Porta Santa
    si entra nel Regno di Cristo.
    Ci attraversa la sua Grazia,
    si commuove la sua pupilla.
    Irrobustisce la fede,
    convertita dall'indulgenza.
    giornata straordinaria
    splende
    sull'oscuro peccatore.
    nella Basilica di san Paolo,
    l'ignavo pellegrino
    ha appuntamento
    col mulatto confessore.
    un esame di coscienza
    ponderato con estremo scrupolo
    e fervore.
    L'accusa e il disprezzo
    del mortal peccato.
    Mano paterna
    del prete intercessore,
    pronunciata l'assoluzione,
    si adagia delicatamente
    su quell'uomo peccatore.
    E' sorto un uomo nuovo:
    munito di grazia
    contro le tentazioni.
    vestito di corazza
    per combatter
    la schiera delle concupiscenze.
    Non succube
    dei tentacoli della morte,
    incamminato verso l'eternita'.

  • 19 luglio 2013 alle ore 10:34
    Il Santo Padre (Giovanni Paolo II

    Nelle mani tremanti
    la solidita'
    e la fermezza
    di polacco antibolscevico.
    All'unìsono sale
    dai cuori dei fedeli
    un grido "Ti benedico!"
    Ovazione perenne:
    per un agguerrito pastore
    che ha distrutto la pallottola
    di prezzolato attentatore;
    per chi ha affrontato
    con l'arma di una croce
    i potenti dittatori,
    costringendoli a scendere
    dal trono degli allori.
    Per chi, primo fra tutti,
    ha ammesso
    le colpe dei predecessori
    chiedendo venia
    dalla cattedra dell'umilta'.
    Per chi ha creato
    il dialogo
    con altre fedi,
    alla ricerca costante
    di una cosmica unita'.
    Una bandiera ben spiegata
    e mai ammainata
    poggia le fondamenta
    nelle viscere della terra.

  • 18 luglio 2013 alle ore 18:25
    Giuseppina (acrostico)

    Gioia incontenibile in donna eternamente giovane
    indole pugnace,coniugata a saggezza
    e amor di pace
    Unione indissolubile di grazia e fermezza
    Stile creativo contornato da multiforme ingegno
    Estro originale di artista innata
    Plausi scroscianti riscuoti in chi ti conosce
    Pensieri purissimi infondi nei tuoi cari
    Irripetibile persona, espressione di singolare
    ipermeotivita'
    Nulla ti eguaglia nella tua espansiva giovialita'
    Alba raggiante e tersa,scevra di corruzione e
    depositaria di incommensurabili virtu'

    p.s. a mia madre, Anima radiosa del Paradiso

  • 18 luglio 2013 alle ore 10:02
    Apostolo

    Non e' farina mia
    cio' che prepara il pane.
    Sforna fragrante e profumato
    dalle mie labbra.
    Non e' preparazione culturale
    che il verso fa sgorgare.
    Un anemos divino
    mi induce
    versi a cesellare.
    Suggerisce ogni parola,
    forza ad elucubrare.
    Tesso le sue lodi,
    perche' Egli e' la mia guida;
    testimonianza di fede
    per chi nell'apatia
    sciupa la sua vita.
    Apostolato di preghiera,
    affiora ogni sera,
    prima di abbracciar stremato
    strettamente
    il sonno.
    Esclusivamente
    tuo esecutore,
    di umilta' implorante,
    di un Creatore
    che riconosco
    unico mandante

  • 17 luglio 2013 alle ore 8:51
    Pieta'

    Mieloso sentimento che relega nel baratro
    dell'oblìo
    ogni infamante offesa;
    impulso
    che copre la retta umanita'
    di una coperta
    chiamata pieta'.
    Pieta':
    di un peccatore ravveduto;
    di un umile,
    che si prostra nudo
    ai tuoi piedi
    e si spoglia delle sue vesti.

    Guai: agli impietosi,
    ai detrattori,scandalosi;
    nemici della Grazia
    e della poverta'.
    Pieta':
    dei vinti,
    avversari sanguinari,
    stretti nella morsa
    della tua trionfale e vitale pieta'

  • 16 luglio 2013 alle ore 8:11
    La Sacra Sindone

    Quella spoglia immortale
    offesa da immane rogo
    si conserva intatta
    lontano dall'umano giogo.
    Possono fiamme e fuoco
    carbonizzare
    duemila anni
    di santi prodigi,
    parole ed esempi?
    Shalom, re dei Giudei, re dell'Universo!

  • 15 luglio 2013 alle ore 9:28
    Angelo

    Angelo del Signore,
    del mio giorno terreno
    consolatore.
    Ardi il mio cuore
    della parola di Cristo.
    Vigila la mente,
    allontanandola
    dai piu' perfidi pensieri.
    Compagno invisibile
    che dirigi i miei disegni,
    ispirati
    dalla benevolenza di Dio.
    Sorveglia la mia bocca,
    perche' non debba profferire
    alcunche' di sconveniente
    e non dia la vittoria
    ai miei inguaribili nemici.
    Angelo celeste
    ricoperto di bianca veste;
    affido a te ogni azione,
    certo che la gestirai
    da buon amministratore.
    E quando mi consoli
    ogni notte,
    per augurarmi
    quieti riposi
    senza precoci risvegli
    e ossessionanti sogni,
    riconosco
    il tuo diafano scampanellìo.
    Che tu sia benedetto,
    Oh Messaggero di Dio!

  • 14 luglio 2013 alle ore 9:43
    Natale

    Tanti viandanti
    inseguono quella scia luminosa,
    provengon da ogni angolo della terra;
    tremano d'emozione
    nel lodar il Salvatore.
    Due acerrimi nemici
    si incontrano
    sul terreno della riconciliazione.
    Un soldato romano
    spezza la sua spada
    e la tramuta in fiore.
    Un vecchio affamato
    dona il suo unico pane,
    sazio per la tua benedizione.
    Un bimbo trovatello
    ti offre il suo orsacchiotto
    con candore
    e sa che non ne avra'
    mai un altro.
    Tre potenti si spogliano
    della loro regalita'
    per sposar Madonna umilta'
    Il Santo vagito
    ha conquistato il loro cuore,
    si e' impadronito delle loro menti,
    dissipando ogni perplessita'.
    E il re Erode
    stringe i pugni per la rabbia,
    solo e inconsolabile
    nella sua sconfitta....

  • 07 luglio 2013 alle ore 20:23
    Pecorella

    Sono un'animella.
    Piccola,scarna:
    Non trovo erba da brucare;
    non riesco a muovere le zampette;
    non so piu' dove andare.
    Mi chiami incessantemente
    con voce flebile,sommessa.
    perché proprio me?
    perché ti scomodi
    dalla tua reggia dorata celeste,
    a cercare con amore
    la pecorella traviata?
    ripugnante agli uomini;
    la piu' delicata del gregge.
    Animale sconosciuto,
    nel labirinto del male perduto.
    Eppure invadi
    il mio abietto cuore.
    Mi perseguiti
    con sollecitazione interiore.
    Ti ostini con caparbieta'
    ad inseguirmmi con la memoria.
    Vis di Redentore,
    che ha vinto la terra,
    segnando l'umana storia.
    Misericordiosi i tuoi disegni,
    erta la tua via,
    illumina una pecorella,
    anima dell'anima mia.