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Racconti di Fedel Franco Quasimodo

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  • 16 giugno alle ore 17:39
    La storia di Pietro

    Come comincia: Alcuni decenni fa, mentre l'Italia usciva da una rovinosa guerra e si palesavano i 
    prodromi di una ricostruzione, ,definita il boom economico, anche la criminalità fioriva 
    e avanzava. 
    Figlia della miseria,ardente di ambizione, infiammata da insana volontà di possesso,
    ebbe vari esponenti. Tra di essi: chi ebbe una fulgida carriera; chi si diede a perenne
    latitanza; chi cadde sotto il piombo delle forze dell'ordine.
    Pietro era un uomo sui trent'anni,piemontese di origine; moro, corporatura longilinea.
    Per sopperire alla carenza di lavoro, aveva scelto una facile strada e una libera
    professione: quella di bandito. Aveva organizzato una banda di quattro uomini e si
    era specializzato nell'assalto alle banche. Una sequela di rapine, fruttuose di bottini,
    conditi da sparatorie con polizia e carabinieri.
    Durante le scorribande Pietro non esitava a sparare sulle folle inermi. Non un briciolo
    di umanità sgorgava da un cuore di pietra come il suo.
    I proiettili che esplodeva, erano accompagnati da risa beffarde,si riteneva invulnerabile.
    Un giorno,al culmine di una rapina ad un Istituto di credito, il bandito lasciò sull'asfalto
    quattro cadaveri di uomini.
    Pietro fu inseguito e catturato; condannato all'ergastolo; dopo anni di sconto di pena,
    qualcosa cominciò a cambiare in lui. Si accostò a manifestazione di elevazione
    spirituale; dipinse,studiò, scrisse poesie; si rivelò un detenuto modello.
    Gli fu concesso il regime della semilibertà per dedicarsi a un'associazione di volonta-
    -riato; un ente dedito alle cure dei tossicodipendenti,degli immigrati, dei malati di 
    Aids. Pietro aveva deciso di svolgere questa missione, perché aveva scoperto l'amore 
    per Cristo Da un lato ciò destava profonda gioia; dall'altro, una sofferenza indicibile.
    Diceva che era giusto espiare il suo peccato,ponendosi al servizio dei più deboli.
    Dopo qualche tempo si ammalò di mare incurabile; morì tra atroci sofferenze.
    Si avverava la profezia di Ezechiele:"Vi toglierò il cuore di pietra e infonderò un cuore di carne".
    E Pietro concludeva i suoi giorni realizzando l'impresa più sublime: quella di rubare
    il Paradiso.

     

  • 07 giugno alle ore 16:54
    L'apparizione

    Come comincia: Nord Italia 1944. Da mesi imperversava una guerra civile. Essa sanguinosa, vedeva contrapposti due schieramenti: da una parte i fascisti della Repubblica di Salò, appoggiati dai tedeschi; dall'altra i partigiani.
    Uomini che avevano rifiutato di indossare la divisa bruna per darsi alla macchia.
    La guerra, aveva causato un folto stuolo di disperati. I civili pativano enormementela fame. I generi di prima necessità come pane, latte, olio, farina dappertutto scarseggiavano.
    Camminare era pericoloso: la caccia anglo-americana mitragliava e bombardava non solo obiettivi militari, ma anche qualssiasi cosa si mettesse in movimento.
    Marco e Dimitri erano due trovatelli acquisiti che vivevano nei pressi di Lodi: avevano perso le loro famiglie nel corso di una micidiale incursione aerea. I due giovani si guadagnavano da vivere mediante espedienti tutt'altro che leciti. Marco aveva trascorso un anno in un riformatorio per furto di armi da guerra. Dimitri era figlio "d'arte": il padre si era arruolato nei partigiani soltanto per non rispondere alla chiamata di leva nelle file fasciste. Ma egli era stato radiato dal novero dei partigiani; aveva l'abitudine di saccheggiare i villaggi, bruciare le case, depredare i cadaveri dei loro averi.
    Marco e Dimitri avevano dato vita, con successo, a una serie di scorribande: un giorno i due furfantelli avevano assaltato un camion tedesco, che trasportava sacchi di farina, depredando tutto il suo carico. Vennero i giorni di grossi rastrellamenti da parte di forti formazioni di fascisti, a caccia di partigiani. Un giorno i due ragazzi,camminando per la pianura, videro un monastero abbandonato. Esso era stato bombardato. 
    Marco e Dimitri, varcata la porta, trovarono e scardinarono la cassetta delle offerte.
    La cassetta conteneva una medaglietta, raffigurante la Madonna, dalle sue mani si irradiavano potenti fasci di luce, sotto i suoi piedi,vestiti ognuno di  profumatissime rose rosse,troneggiava un globo luminoso.
    In quel momento i due ragazzi udirono, alle spalle una voce. Voltatisi di scatto, videro una Signora. Dimitri assaporò per la prima volta la paura! Adesso i due giovani desideravano di volare lontano da quel monastero. Ma i loro piedi erano come incollati al pavimento.
    La signora esordì: "Salve ragazzi. Sia lodato Gesù Cristo; la guerra tra poco finirà; gli americani libereranno il paese dal giogo astuto dell'anticristo, ma non temete: non avrete più bisogno di prendere agli altri ciò che non vi appartiene, perchè convertirete gli uomini; sarete veri strumenti di misericordia di mio Figlio Gesù e ruberete le anime al diavolo".
    L'apparizione si era rivelata profetica. Marco ,finita la guerra, entrò in un convento di frati francescani, diventò Priore e favorì il nascere di tante vocazioni.
    Dimitri andò in seminario, diventò parroco; dedicò il suo apostolato nei riformatori e qui recuperò numerosi minori traviati.
    E la promessa della Madonna si era perciò adempiuta.

  • Come comincia: ILL.ma Sua Santità Mi consenta di farLe i migliori auguri per aver raggiunto la soglia
    del ventesimo anniversario del suo Pontificato.Numerose le esternazioni della sua
    dottrina: il recente incontro con Fidel Castro; due culture si sono fronteggiate:lla tra-
    -dizione dell'odio,della violenza, personificata dal Lider Maximo e quella della verità,
    dell'amore, da Lei rappresentate.Fidel ha dovuto fare concessioni: la liberazione
    di trecento detenuti politici, la libertà di culto del popòlo cubano.
    Come cristiano sono molti i dubbi che mi attraversano.
    La crisi della fede,con conseguente critica alla chiesa,in quanto pilastro bimillenario
    della dottrina cattolica. Sarebbe encomiabile una sua presa di posizione verso i
    partiti, il parlamento Auspicabile una sua enciclica verso i doveri dei politici,che sono applicati con eccesso di zelo quando si tratta di votare una legge
    che finanzi i partiti e aumenti gli stipendi dei parlamentari.Una Pastorale che, rilievi
    che i politici devono eseguire il loro mandato nell'interesse di tutto il popolo e non per bieco affarismo personale.
    Dicevo: crisi della fede. la fede è dono di Dio ,ma anche scelta assegnata al nostro
    libero arbitrio.Non posso che esaltare la sua opinione critica verso la corrente denominata New Age. Una cultura del benessere che, facendo uso dei simboli del
    linguaggio religioso, (armonia.lealtà,chiarezza)crea una visione egoistica della religiosità. Modella una surreale concezione di Cristo cosmico,relegato da persona a semplice forza. E in contrasto con le sacre Scritture,si nega il senso di colpa e del peccato. E anche il fiorire di sette. Esse praticano il culto di Satana con barbari rituali
    fatti di sacrifici di animali, turpi violenze sull'uomo.
    Nonchè il fenomeno di cartomanti,operatori dell'occulto,esperti di magia nera; cialtroni che intascano abbondanti guadagni, grazie al paganesimo di chi li interpella..
    Una mia ovazione si eleva accorata: per chi ha affrontato con l'arma di una Croce i potenti dittatori,,costringendoli a scendere dal trono degli allori ;per chi ha ammesso le
    colpe dei predecessori,chiedendo venia dalla cattedra dell'umiltà:
    Lei è una bandiera ben spiegata e mai ammainata che poggia le fondamenta nelle
    viscre della terra..