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Autore

Fedel Franco Quasimodo

in archivio dal 04 dic 2006

04 agosto 1960, Catania

segni particolari:
Accademico dell'Accademia Costantiniana di Palermo; Accademico e Cavaliere della Cultura Dell'Accademia il Rom

mi descrivo così:
60  anni, impiegato, scritti aforismi, poesie introspettive, sociali, religiose, numerosi riconoscimenti in concorsi letterari nazionali ed internazionali; presente in varie antologie. 

07 giugno alle ore 16:54

L'apparizione

Il racconto

Nord Italia 1944. Da mesi imperversava una guerra civile. Essa sanguinosa, vedeva contrapposti due schieramenti: da una parte i fascisti della Repubblica di Salò, appoggiati dai tedeschi; dall'altra i partigiani.
Uomini che avevano rifiutato di indossare la divisa bruna per darsi alla macchia.
La guerra, aveva causato un folto stuolo di disperati. I civili pativano enormementela fame. I generi di prima necessità come pane, latte, olio, farina dappertutto scarseggiavano.
Camminare era pericoloso: la caccia anglo-americana mitragliava e bombardava non solo obiettivi militari, ma anche qualssiasi cosa si mettesse in movimento.
Marco e Dimitri erano due trovatelli acquisiti che vivevano nei pressi di Lodi: avevano perso le loro famiglie nel corso di una micidiale incursione aerea. I due giovani si guadagnavano da vivere mediante espedienti tutt'altro che leciti. Marco aveva trascorso un anno in un riformatorio per furto di armi da guerra. Dimitri era figlio "d'arte": il padre si era arruolato nei partigiani soltanto per non rispondere alla chiamata di leva nelle file fasciste. Ma egli era stato radiato dal novero dei partigiani; aveva l'abitudine di saccheggiare i villaggi, bruciare le case, depredare i cadaveri dei loro averi.
Marco e Dimitri avevano dato vita, con successo, a una serie di scorribande: un giorno i due furfantelli avevano assaltato un camion tedesco, che trasportava sacchi di farina, depredando tutto il suo carico. Vennero i giorni di grossi rastrellamenti da parte di forti formazioni di fascisti, a caccia di partigiani. Un giorno i due ragazzi,camminando per la pianura, videro un monastero abbandonato. Esso era stato bombardato. 
Marco e Dimitri, varcata la porta, trovarono e scardinarono la cassetta delle offerte.
La cassetta conteneva una medaglietta, raffigurante la Madonna, dalle sue mani si irradiavano potenti fasci di luce, sotto i suoi piedi,vestiti ognuno di  profumatissime rose rosse,troneggiava un globo luminoso.
In quel momento i due ragazzi udirono, alle spalle una voce. Voltatisi di scatto, videro una Signora. Dimitri assaporò per la prima volta la paura! Adesso i due giovani desideravano di volare lontano da quel monastero. Ma i loro piedi erano come incollati al pavimento.
La signora esordì: "Salve ragazzi. Sia lodato Gesù Cristo; la guerra tra poco finirà; gli americani libereranno il paese dal giogo astuto dell'anticristo, ma non temete: non avrete più bisogno di prendere agli altri ciò che non vi appartiene, perchè convertirete gli uomini; sarete veri strumenti di misericordia di mio Figlio Gesù e ruberete le anime al diavolo".
L'apparizione si era rivelata profetica. Marco ,finita la guerra, entrò in un convento di frati francescani, diventò Priore e favorì il nascere di tante vocazioni.
Dimitri andò in seminario, diventò parroco; dedicò il suo apostolato nei riformatori e qui recuperò numerosi minori traviati.
E la promessa della Madonna si era perciò adempiuta.

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