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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

30 novembre 2018 alle ore 10:44

Il Ponte spezzato (El Puente quebrado)

Sempre qualcosa si spezza e secca,
sempre qualcosa singhiozza, si ferma e passa.
Scricchiano le foglie gialle,
e le stelle, dure luci di cielo.
Sempre il fiore cade,
un boccio è reciso…
Sempre tu, divinità di terra e vita piegata,
sempre qualcosa!
Un nodo, un vuoto ubriaco,
groppo nero che morbido drizza nell’oscurità.
Briciolo di dolore plumbeo,
sciame puntuto che accerchia.
Sottomissione del corpo vinto,
luna sfatta, stilla slavata per i sentieri di fortuna.
Si rifà l’amore sacro?
 
Solitudine,
effigie senza parole né lucerne.
Annuncia scongiuri il ponte spezzato?
Tremano le stelle fulgide.
 
El Puente quebrado
 
Siempre algo se seca y despedaza,
siempre algo solloza, se detiene y pasa.
Crujientes hojarascas amarillas.
¿Y las estrellas, dura luz del cielo?
Siempre la flor decae,
un pimpollo cortado...
un renuevo enterrado,
Siempre tú, divinidad de tierra y vida agachada.
Siempre algo,
un nudo, un vacío embriagado,
zumo negro erizado.
Brizna de dolor plúmbeo,
enjambre puntudo que ronda.
Sumisión del cuerpo vencido,
luna deshecha, caireles desleídos por los caminos azarosos.
¿Desquite del amor sagrado?
 
Soledad,
esfinge sin palabras ni lucernas,
¿anuncia conjuros el puente quebrado?
Tiemblan las estrellas fúlgidas
 
 

 

Commenti
  • Nicolò Rempiccia Poesia espressionista. Nella durezza tagliente del verso si avverte il senso di straniamento e solitudine dell'uomo moderno. Molto bella.

    17 dicembre 2018 alle ore 21:58


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