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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

19 settembre 2018 alle ore 17:36

La bugia (La mentira)

La bugia
Tutto è demone,
bestia ingloriosa e serpe di mal dire.
Grida e sta in silenzio,
ride, schiamazza e fugge.
Va lontano, verso distanze brumose
e riappare con i fiori dell’empietà e dell’afflizione.
Allettante, si piega negli altari levigati dalle astuzie.
Insegue fra i voli dei corvi,
negli alberi dissecati del meriggio.
Che non raggiunga la Terra dei Troni,
la terra pura dei nobili alfabeti.
 
Un ombra,
riflesso oscuro di un’eco,
di niente,
di morte.
 
 
La mentira
Todo es demonio,
bestia ingloriosa y serpiente del mal decir.
Grita y está en silencio,
se ríe, teatraliza y huye.
Va lejos, hacia distancias brumosas
y reaparece con las flores de la impiedad y de la aflicción.
Alentador se inclina a los altares bruñidos de las astucias.
Te sigue por entre el vuelo de los cuervos,
en los árboles disecados de la canícula.
Que no alcance la tierra de los Tronos,
la pura tierra de los nobles alfabetos.
 
Una sombra,
reflejo oscuro de un eco,
de nada,
de muerte.

Commenti
  • Luciano Ronchetti Per me l' ispirazione poetica avviene in due modi: dal basso o dall' alto. Questa poesia secondo me, non volermene se sbaglio, viene dal basso, dalle viscere più che dal cuore... c'è Allan Poe, in questa poesia, ma soprattutto, a mio avviso, c'è il simbolismo maledetto di Charles Baudelaire (alberi disseccati del meriggio): complimenti a te!

    01 ottobre 2018 alle ore 9:39


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