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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

26 settembre alle ore 8:34

Nella stanza

Non chiedere come pietra grigia,
non aspettare come tronco nudo.
Verso una notte senza cintura di stelle,
non chiedere, non aspettare,
latrando alla notte tumultuosa di silenzi.
Sgocciola il lavabo scrostato
nel delirio giallo della tua stanza.
Lì mi troverò con te,
nelle porte del deserto,
nella lontananza del miraggio.
Mi ritroverò con te
quando geme il corvo di sabbia.

O anima reclusa, oscurata dalla colpa,
tendi alla terra radiante delle altezze.
Spuntano i fiori che non periscono
mentre una rondine
spazia nel cielo senza province.

En el cuarto

No pedir como piedra gris
no esperar como tronco desnudo
hacia una noche sin cintura de estrellas,
no pedir, no esperar
ladrando a la noche tumultuosa de silencios.
Gotea el surtidor desvencijado,
en el delirio amarillo de tu cuarto.
Allí me encontraré contigo,
en las puertas del desierto,
me encontraré contigo,
cuando gime el antílope de arena.

Alma recluída, oscurecida de culpa,
tiende a la tierra ardiente de las alturas.
Brotan las flores que no perecen
mientras una golondrina
espacia en el cielo sin provincias.

Commenti
  • Nicolò Rempiccia Bellissima poesia molto sentimentale. Complimenti Francesca!

    27 settembre alle ore 16:19


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