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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

29 giugno 2018 alle ore 10:45

Poesia dedicata a Giacomo Leopardi nell'anniversario della sua nascita il 29 Giugno 1798.

Mondo

Il Creatore si alzò all’eco di un lamento,
eterna assenza della razza morta,
di quella razza che passò nuda dalla terra.
Il vento porta le origini del mondo,
viscere di miserere e morte,
terreno di rifiuti dovè incastrato l’aroma del tulipano,
vicolo sotterraneo dove la gemma
geme in una breccia del cuore.
Mondo,
voce dove giacciono moltiplicate le voci,
interiorità che si fissa in intuizioni tristi.
Bussola nei labirinti,
dove corre la divisione del tempo.
Orme, passi infiniti,
che dissolvono in occhi d’ardore.

Erri per strade vuote
graffiando una cinta di pietra.
Nutri una forma fuggitiva di passione e beffa.

Mundo

El Hacedor se levantò al eco de un lamento,
eterna ausencia de la raza muerta,
de aquella raza que pasó desnuda por la tierra.
El viento trae los orígenes del mundo,
vísceras de miserere y muerte,
terrenos de deshechos donde está entrampado el aroma del tulipán,
callejón subterráneo donde la gema
gime en una brecha del corazón.
Mundo,
voz donde yacen multiplicadas las voces,
interioridad que se fija en intuiciones tristes.
Brújula en los laberintos,
donde corre la división del tiempo.
Hormas, pasos infinitos,
que se disuelven en ojos de ardor.

Errante por calles vacías
rasguñando un cercado de piedra,
alimentas una forma fugitiva de pasión y burla.

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