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in archivio dal 31 ago 2012

Francesco Colozzo

08 agosto 1962, Napoli
Mi descrivo così: Personal trainer professionista. Musicista e cantautore dilettante.

elementi per pagina
  • 05 maggio 2015 alle ore 11:28
    L'ignaro mentore

    La folta barba lascia intravedere a malapena i mutamenti
    della mimica facciale
    ma centomila solchi sul vinile riproducono il sonoro
    delle rughe d'espressione

    Il cuore insanguinato di un indomito soldato che consegna
    l'uniforme al generale
    l'immagine grottesca di una donna gigantesca che fuoriesce
    dalla bocca del cannone

    L'attore estrae dalla valigia il trucco e le parole
    un ragazzino punta il vento e avanza col pallone
    il fiorellino sboccia e i gatti rotolano al sole
    che con la pioggia cambia i connotati alle persone

    Metafore sublimi scritte in chiave di violino dalla penna
    di uno spirito geniale
    poeta cantautore musicista per amor di brevità
    lo chiameremo artista

    Se è vero che la storia la determiniamo noi
    gli stringerò la mano puoi contarci prima o poi

    L'attore con un guizzo svela il trucco e le parole
    quel ragazzino dribbla il vento e vola col pallone
    il fiorellino cresce e i gatti miagolano al sole
    che con la pioggia abbaia ma non morde le persone

    (È il testo di una canzone)

     

     
  • 20 novembre 2014 alle ore 18:48
    La rivoluzione delle rette

    Procedono inquadrate su binari equidistanti
    con l'obbligo geometrico di andare sempre avanti
    senza svoltare mai senza tornare indietro
    la meta è fantomatica e lo scenario è tetro

    Nell'ambito di questo cervellotico regime
    qualcuna si rassegna qualcun'altra si deprime
    ma c'è chi non ci sta e sfodera il coraggio
    poi cerca un'alleata per partire all'arrembaggio

    Due rette parallele si ribellano al sistema
    si oppongono alla rigida equazione di un teorema
    la cui presupponenza per assurdo ha stabilito
    che possono incontrarsi solamente all'infinito
    disintegrando il dogma di un'astratta convinzione
    anticipano i tempi della loro intersezione
    orientano la rotta sulle stesse coordinate
    e dopo i convenevoli proseguono intrecciate

    Inevitabilmente l'episodio fa scalpore
    Euclide e i suoi seguaci stigmatizzano l'errore
    l'estrema gravità dell'atto sovversivo
    scorgendo lo spauracchio di un complotto collettivo

    Infatti le colleghe delle rette incriminate
    si associano incrociandosi in traiettorie articolate
    disegnano una rete di fitte relazioni
    l'origine strategica delle rivoluzioni

    (É il testo di una canzone)

     
  • 16 agosto 2014 alle ore 13:37
    Numero Uno

    Nello sguardo il cielo cupo
    del crepuscolo friulano
    solitario come un lupo
    segue il gioco da lontano
    nel suo ruolo marginale
    decentrato dall'azione
    sa che l'attimo cruciale
    non ammette distrazione

    Quattro uomini in barriera
    nebbia gelida incombente
    schizza l'ombra della sfera
    sventa in angolo il fendente
    neutralizza tra le braccia
    lo spiovente successivo
    allontana la minaccia
    respingendo il tentativo

    Per l'impresa non si esalta
    piedi saldi sul terreno
    ritenendo la ribalta
    un diabolico veleno
    è il prototipo spartano
    di uno scudo refrattario
    tenebroso capitano
    di un trionfo leggendario

    È indelebile il ricordo
    della magica atmosfera
    dello storico traguardo
    che da lustro alla carriera
    portavoce silenzioso
    per il suo quarantennale
    un regalo prestigioso
    la conquista del mondiale 

    (È il testo di una canzone)

     
  • 31 luglio 2014 alle ore 12:03
    Fiore di loto

    Vagavo nelle orbite basse in balìa degli eventi
    pilota di voli pindarici aleatori e radenti
    l'ottuplice furia dei venti in agguato a turbare
    la calma apparente e i confini del mio singolare

    Ma il sutra d'oriente sta già disponendo il suo piano
    quel giorno di pioggia dagli occhi mi tendi la mano
    pur senza saperlo entrambi sappiamo la trama s'intreccia
    la legge del karma implacabile scocca la freccia

    Il mare d'agosto le stelle cadenti che sciolgono il ghiaccio
    la sabbia sotterra le nostre armature mi chiedi un abbraccio
    l'effetto latente diventa evidente
    la luna s'inchina esclamando chapeau!

    I tredici petali rossi di un fiore di loto
    il lampo che folgora il buio del passato remoto
    che scuote il torpore dei miei sentimenti
    per questo mia cara ti dico merci!

    Buongiorno mon fleur senza trucco nè inganno sul viso
    il tuo maquillage naturale è un radioso sorriso
    capace con il suo calore di decongelare
    il cuore ibernato in letargo di un orso polare 

    (È il testo di una canzone)
     

     
  • 30 giugno 2014 alle ore 22:18
    Il palombaro

    È un dramma misterioso
    il concerto dei fondali
    quel ritmo silenzioso
    che seduce i miei canali
    in questa dimensione
    ripristino l'apnea
    e a singolar tenzone
    io sfido la marea 

    Se cerco il filo logico
    del meccanismo astrale
    smarrisco il senso pratico
    in misura esponenziale
    se l'emisfero algebrico
    mi impone quest'idea
    un grande gesto atletico
    sorprende la platea 

    La melodia è impaziente
    di convolare a nozze
    col testo più coerente
    proposto dalle bozze
    la metrica è insidiosa
    ma l'estro della rima
    nobilita la prosa
    baciando l'autostima

    Inizio a scandagliare
    varianti e soluzioni
    perché devo adattare
    il suono alle intenzioni
    esperto palombaro
    mi immergo negli abissi
    il mio obiettivo è chiaro
    non scendo a compromessi

    Lo stile personale
    pretende qualità
    e un range baritonale
    che dia profondità
    con impeto feroce
    esercito il diaframma
    per spingere la voce
    in cima al pentagramma

    Incrocio le dita
    parola d'onore
    la prossima vita
    farò il cantautore

    (È il testo di una canzone)

     
  • 22 settembre 2013 alle ore 12:52
    Alterazioni

    Al buio di un frastuono alcolico
    brancolavo tra fonie impastate
    di melodrammatico livore politico
    maleodoranti d'ignote note vomitate

    vana la ricerca di un espediente
    un diesis, un bemolle, una menzogna
    i timpani e il cuore feriti mortalmente
    da strabiche raffiche di zampogna

    nelle tasche della giacca e del pensiero
    frugando un tetro vuoto intriso di vino
    temevo rubate, smarrite ovvero
    le chiavi di basso, di casa, di violino

    canto oggi e racconto scenari diversi
    il suono di un'armonica mi accarezza
    vibrando accordi e ricordi riemersi
    commosso mi sorprende la dolcezza
     

     
  • 31 agosto 2012 alle ore 16:44
    Tasti bianchi tasti neri

    Prospettiva introspettiva
    virtuosismi della mente
    l'improbabile estrazione
    della nota suggestiva
    per un verso evanescente
    per sputare una canzone

    Videoclip retrospettivo
    detenzione dei miei sogni
    nell'ermetico cassetto
    in disordine emotivo
    in conflitto coi bisogni
    è la causa dell'effetto

    Tasti bianchi tasti neri
    cromatismi brizzolati
    dicotomici sentieri
    dai riverberi zebrati
    tasti bianchi tasti neri
    chiaroscuri intermittenti
    accordate i miei pensieri
    in giri armonici eloquenti

    Laboriosa gestazione
    muri mari pergamene
    il metronomo fraterno
    la feconda ispirazione
    ha spezzato le catene
    proiettandomi all'esterno

    Eufonia codificata
    vibrazione universale
    i vagiti dell'essenza
    come mistica neonata
    la poetica in licenza
    nel fluire naturale

    (È il testo di una canzone)