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Autore

Giovanni Salvatore Paddeu

in archivio dal 03 apr 2008

13 settembre 1978, Nuoro

mi descrivo così:
Amo leggere, scrivere piccoli racconti e poesie ma non so metterle in ordine.

09 maggio 2008

Incompiuta...

Sabato sera di una primavera
che volta le spalle,
di un verano falso e traditore.
Oggi è uno di quei maledetti giorni
che mi sento l'anima in pena,
sono triste e completamente vuoto...
cerco alla disperata i miei pensieri
in quel letto di sabbia,
in quel materasso di foglie e di fiori...
ma non riesco a ritrovarli...
continuo impietrito a fissare la
pioggia di lacrime che copiosamente
tintinnano sulla mia veste...
e l'unica cosa che passa in questa
mente in black-out,
è che la mia vita si sta consumando
lentamente senza amore,
senza un briciolo di passione,
come una sigaretta fumata troppo in fretta...
Chi mai potrà lenire questo dolore
devastante come una bomba esplodente?
Forse l'estate calda che scaccia il tradimento
della double face di questa maledetta
stagione anarchica e ostile?
Sogno l'amica che mi protegge con le sue
albe e i tramonti di sera,con il canto delle
chitarre delle giovani coppie in amore,
stella la più alta nel cielo, ascolta questo mio
desiderio e riporta a me la signora vestita
di bianco, la bella immagine sensibile e
caritatevole, il volto della umanità...
e mi cullo nella speranza...

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