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Autore

Gustavo Tempesta

in archivio dal 10 mar 2010

21 agosto 1953, Pescopennataro

mi descrivo così:
Temperamento sanguigno, lingua velenosa ma mai volgare. Rispettoso di ogni essere che merita rispetto.

22 marzo 2010

Esequie

Le strade assorbono
gli ultimi rintocchi.
Campane listate a lutto.
Stropiccio mesto e rigido:
come vetroso.

Non è stato mai abitato

Questo luogo.
E questa gente,
da dove è mai venuta?
Questa gente.
Sonnecchiano solo
le porte serrate
in questo abbandonato
paesare d’inverno.
Per aggregare i vivi
subiamo un contributo
dalla morte.

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