username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Ivana Mescalchin

in archivio dal 23 giu 2019

24 gennaio 1949, Camponogara (ve) - Italia

13 luglio alle ore 23:03

Solo andata

Ho fatto solo andata
perchè non mi va di tornare.
Davanti a me ho un muro di mani alzate
e un canto.

Porto con me un ragazzo che vuole sapere
e una bambina assonnata che accarezza il suo cane,
quegli occhi ardenti,
e il rumore secco di due spari.
 
---------------------------------------- 
Note al testo:

Ho scritto questa breve poesia durante l'occupazione del rettorato di Ca' Foscari, poi

1. Sono partita col treno per Catania a trovare la mia amica Iela, col solo biglietto d'andata e ho viaggiato in piedi sulla Freccia del Sud (ma pareva una tradotta sovraffollata di deportati, stipati e straniti). 
In treno ho fatto amicizia con una maestrina della Brianza innamorata dei suoi piccoli e della sua Sicilia e un poliziotto in pensione  che ha vissuto qualche anno nella caserma di Santa Chiara, dove ha condiviso l'esperienza della fondazione del Siulp con Gianni e Riccardo.
Ho  trascorso alcuni giorni con Iela e i suoi amici (adesso anche miei), poi sono tornata a Venezia con la Freccia del Nord.

2.Il muro di mani alzate è l'immagine dei ragazzi davanti al parlamento (la foto sul Manifesto e l'Unità) che mi ha commosso

3. Il canto è la speranza, la vita che va avanti senza spiegare le sue ragioni

4. Il ragazzo con cui ho parlato la sera a Ca' Foscari è un curioso, gli piace ascoltare e guardare le cose da tutti i lati, anche dal mio.

5.La bambina che ha dormito nel corridorio davanti all'ufficio 'Affari generali' (?) e al mattino ho rimproverata perchè il suo cane era fuori corso e fuori posto, al che lei lo ha consolato con una carezza.

6. Gli occhi sono quelli neri di Gianni Trifirò, un amico poliziotto che si è ucciso con la pistola d'ordinanza. 
Inseguiva un 'sospetto' nei pressi di Piazza Ferretto e  ha sparato per fermarlo. L'altro ha continuato a correre, lui ha mirato alle gambe e l'uomo è caduto. 
Quando Gianni è arrivato, si è chinato, gli ha sollevato la testa, ha capito di averlo ucciso e ha voltato la canna sulla sua tempia con il secondo colpo.

Sua moglie era incinta di sei mesi; quella notte ho ricamato per il bambino una camiciola di seta rossa di buon augurio, come si usa in alcuni paesi del sud.
 
 

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento