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Poesie di Lillo Sergi

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  • 06 novembre 2017 alle ore 20:19
    Fuori la verità

    Dal paese malvolentieri si scappava
    Per tantissimi buoni motivi
    Primo  perché di fame si crepava
    Spesso mangiando pane e olive

    Brutto periodo che si passò
    Male tanta gente allor viveva
    Che anche più non vi tornò
    Perché là più non gli piaceva

    Le littorine non si contavano
    Per questo motivo aumentate
    Tanto le stazioni si riempivano
    D'inverno primavera ed estate

    Da poco mio padre se n'er'andato
    Che come gli altri svelto a scappare 
    Anche a me questo è toccato
    Capendo allora cos'è l'emigrare

    Con le tasche sempre vacanti
    Dura er'assai dura veramente
    Non t'aiutavano allora i santi
    Cambiai la mia vita come niente

    Al freddo in Germania m'abituai 
    Lavoravo ed anche mi svagavo
    Ben con le finanze mi migliorai
    Tornavo ed in Poste m'mpiegavo

    Se nel tuo mondo tu male vivi
    Nessuna morale hai da fare
    Sempre è giusto far dei tentativi 
    Se ti vuoi nella vita migliorare

    Finiamola ora con 'sta falsità 
    Invademmo il mondo noi italiani
    Siam razzisti e fuor la verità 
    Veder non possiam gli africani

  • 06 novembre 2017 alle ore 20:05
    Mormore ammaliate

    Che fortuna stamattina 
    A me aspettavano
    Con quell'aria fine
    Come niente allamavano

    Anima viva non c'era
    Non si voleva il sol alzare 
    Calma quella vera
    Buona certo per pescare 

    Dopo un poco tiravo
    Due bei pesciolini
    Per la gatta che aspettava
    Che preferisce agli uccellini

    Ci son lagne e lamenti
    Del pescator è legge
    Se proprio niente peschi 
    Questa da sempre regge

    Così anch'io cominciavo
    Con la mia bella cantilena
    Che proprio sembrava
    Il canto dolce di una sirena

    Finite son poi le lagne musicate
    Che subito allamavo
    Delle belle e ammaliate mormore
    Ch'era da tanto che non pescavo

  • 06 novembre 2017 alle ore 19:58
    Andiamo all' "Ambra"!!!

    Che io giri per mare 
    Fortunato mi sento
    Se col sole accanto
    Anche un dio mi sento

    Fredda però giornata
    Tira vento di scirocco
    Coperta dalle nuvole
    Son congelato…come un pesce stocco

    Eh sì…il pesce stocco
    A Reggio san cucinare
    Non aspettate Capodanno
    All’”Ambra" è d’assaggiare

    Dal mare sento voci
    E’ Giovanni con la chiamata
    “Lillo!!!E’ sul tavolo!
    Vieni a farti ‘sta mangiata!”

    E allora…
    Linguini cozze e vongole
    Viva spatola a tortino
    Tenero spada con le patate
    Anche girato ad involtino

    E poi…
    Gamberi e calamari
    Con insalata di pomodoro
    Cipola e basilico
    Aglio e tre fette di cetriolo

    E poi...
    Quattro olive locali
    Con un bicchier di vino
    Che mai fa male
    S'è quello genuino 

    Ve lo devo proprio dire
    Tutto ben cucinato 
    M'ha lasciato soddisfatto
    Perché poco ho anche pagato

  • 06 novembre 2017 alle ore 19:20
    Come Ulisse

    Tanto nella mia vita ho girato
    Mai squisito il pesce ho mangiato
    Chioschi lidi e stabilimenti
    Ben non cucinano per niente

    Ah questa mia lingua maledetta 
    Mai 'sta cosa veramente ho detta
    Si riempie d'estate Melito di lidi
    Però difficilmente il pesce vedi

    Mai però problem mi faccio
    Alzarmi all'alba ce la faccio
    Se buono il pesce mangiar voglio
    È da mandar l'esca nello scoglio

    Buona è stata la pescata 
    Due cerniette e una bella orata
    Se sempre prendo 'sti bei pesci
    Certo la passione non mi finisce 

    Come Ulisse il greco famoso
    Ramingo son andato senza riposo
    Or che il posto buono ho trovato 
    Là alla nave buon riparo ho dato

  • 06 novembre 2017 alle ore 18:57
    Giornata indovinata

    Ho voluto oggi posto cambiare 
    Per pescare e mangiare
    Presto son andato là a Lazzaro 
    Sperando che non mi costi caro

    Al Bellavista mi son presentato
    Me lo son goduto e mi son ristorato
    Un poco ho fatto parapiglia 
    Colpa di tutta la mia famiglia 

    Come sempre una pescata
    Poi una bella rinfrescata 
    Poi quello che sempre voglio
    Un piatto di linguine allo scoglio 

    Una frittura di calamari ordinata 
    Velocissima fu poi portata
    Per finire poi un bello amaro
    Fatto in casa e neanche caro

    La giornata bene allora ho passato 
    Perché ho pescato e ben mangiato 
    Con camerieri morì e pelati 
    Che servono prima che ordiniate 

    Ho mangiato bevuto e mi son rilassato
    Tanto che del posto mi son innamorato 
    Con brava giusta e onesta gente
    Che son parenti e non serpenti

  • 06 novembre 2017 alle ore 18:43
    Non mangio i miei pesci?

    Strani pescatori incontro 
    Che il pesce non mangiano
    Anche pescando continuamente
    Con la carne poi la cambiano

    Da sempre mangio però io tutto
    Carne pesce pasta e verdura 
    Anche vi dico che me ne frego
    Ben lo faccio finchè dura

    Con cernietta e saraghetto
    Mal non è stata la mia pescata 
    Meglio questo che un cappotto 
    In una giornata annuvolata

    Non mi lamento e non m'affliggo
    Pesci quest'anno ne pigliai
    Ha valso il gioco la candela 
    Pescai sì ma presto mi alzai

    Sappiam ch'è amara questa vita 
    Coi salti mortali che si fanno
    Ch'è sempre tantissimo cara
    Anche a Natale e Capodanno

    Tempi bui stiam passando
    Tasse su tasse continuate 
    Se andiam qualcosa a risparmiare 
    Non mangio i miei pesci?...ma che scherzate?

  • 06 novembre 2017 alle ore 18:16
    Il contratto

    Da sempre tanto t'ho voluta
    Con senso poi qui scrivevo
    Sulla più bella delle mie cose
    Se non ti vedevo mi perdevo

    Questa mancanza m'abbatteva
    Mai per la mente mi passava
    Se tanto il cuor m’ntontiva
    Che un dubbio ti pigliava

    Solo come un cane senza te
    Come un malato sì sofferente
    Proprio mai l'ho dimenticato 
    Perché vicin la morte sente

    Cuntinuare allor non si poteva
    Tanto ho sofferto senza parlarci
    Tanto il cuore s’affligeva
    Per tante volte senza incontrarci

    ‘Sta cosa poi si rafforzò
    Un accordo ci fu serenamente
    Ogni ora e giorno che passava
    Di vederci continuamente

    Ben riuscì questo contratto 
    Negli occhi ancor ti guardo
    Godo ogni mattina di vederti
    Sempre con amore e con riguardo

  • 06 novembre 2017 alle ore 18:06
    Il fumaiolo

    Bello è il nostro fumaiolo 
    Da tanti anni là  piazzato 
    Me lo ricordo da bambino 
    Neanche le bombe l'han giù gettato

    Posto ideale per il pescatore
    Che sempre presto veniva
    Per pescar per ore intere
    Perché il secchio ben riempiva

    Pesci ne vide d' ogni specie
    Che tranquilli si cibavano 
    Senza saper che esche traditrici
    Tra gli scogli si occultavano

    Solo è adesso il fumaiolo 
    Da nessuno ormai calcolato
    Neanche più si vede un secchio
    Perché anche il pesce è emigrato

  • 06 novembre 2017 alle ore 18:01
    Vita piena e veloce

    Corre questa vita veloce
    Nelle strade tutti i giorni 
    Se sbagli però una scelta
    Indietro tu non torni

    C'illudiamo spesso
    A questa corsa ci aggreghiamo
    Si crede a tante cose 
    Brutte cose anche accettiamo

    Ci scoraggiamo tanto
    Per un giorno sfortunato 
    Però poi ci riprendiamo 
    Per un giorno fortunato 

    Quanto ho pianto 
    Mai questo tu sapesti
    Per i tuoi occhi poi m'incantai 
    Di questo però t'accorgesti

    Tanto mi piàcciono
    L’arcobaleno il mare il vento 
    Sempre te mi ricordavano
    Mai son stati un tormento

    Sì…è questa mia vita piena
    Delle tue bellezze da stregare 
    Anche di una musica dolcissima 
    Però corre e fa sbagliare

  • 06 novembre 2017 alle ore 17:55
    Come un vero gatto

    Nel cuore allora mi entrasti
    Come un gatto vero
    Che il topo cattura 
    Al buio tutto nero

    Entrasti piano piano
    Così...proprio leggermente 
    Sì...fu vano il tentativo
    Cotto di te ero solamente 

    Continuo eri per me
    Sogno e dolce pensiero 
    Che mi guarivi dalla malattia 
    No...non mi sembrava vero 

    Che non ero come gli altri
    Quando entrasti lo vedesti
    Di parlar con tuo padre
    Subito allora ti decidesti

    In tempi molto difficili
    Chi eri ben ti dimostrasti 
    Per come il destino decise
    Allora m'accettasti

  • 06 novembre 2017 alle ore 17:39
    Delfini divini?

    Pescavo le costardelle giovanissimo 
    Remavo con altri ragazzi tantissimo
    Molto il corpo mi rinforzavo 
    Sempre il parato svelto donavo 

    Era benissimo la pesca andata 
    Era di pesci la barca caricata
    Quando vicino dei delfini saltavano 
    Contentissimi con noi giocavano 

    Un regalo la Madonna ci faceva? 
    Le mani ognuno allora batteva 
    In bocca dei pesci io gli gettai 
    La barca si mosse ed in acqua mi riversai 

    Con un mare calmo e trasparente
    Scomparvero poi come niente
    Tantissimo però ci divertirono
    Questo ricordo anche ci lasciarono

    Rispettar dobbiamo quest’ animale
    Da disprezzar è chi gli fa male
    E' veramente tanto intelligente
    Più di tanta presuntuosa gente

  • 06 novembre 2017 alle ore 17:32
    Corpetto

    Tanto più non ci vado 
    Per il viale Rimembranza 
    Arrivo appena al bar Mariù
    È questa una dimenticanza 

    Ancor tanto meglio di me
    Conosco quel bel viale
    Molto m'assale la tristezza 
    A passeggiar mi sento male

    Cose belle e cose brutte
    Cose buone e cose da niente
    Cose vere e cose false
    Tante cose nella mia mente

    Questa è bella e vera
    Non te la dimentichi certo mai
    Sempre sembrava un mercato 
    Sempre vi era un viavai

    Di capitan Miki e Bleck Macigno
    Tempo era del giornaletto 
    Se non pagavi...c'era il bastone 
    Se c'era lui..."Corpetto"

    Sempre vestito elegante 
    Era però buono e raffinato
    Il corpetto non lo usavan tanti
    Anch'assai era ostinato 

    È ancora il chiosco là
    Ogni tanto mi vede passare
    Mi dice <vieni vieni spesso 
    Perché ti vuoi di me dimenticare?>

  • 06 novembre 2017 alle ore 16:57
    Ercole

    Cotolette doveva certo diventare
    Forse lui conto però si rese
    Senza farsi da nessun capire
    La catena ruppe e la fuga prese

    Era muscoloso alto e forte
    Ercole per questo si chiamava
    Segnata era la sua sorte infame
    Quella che a tutti i buoi capitava

    Proprio nessuno dei suoi proprietari
    I Crocé "Il Pio" Mimmo e Lillo
    Che stupidi non eran per niente
    S'accorsero ch'era troppo tranquillo

    Era questa però la sua strategia
    Di sembrar calmo e abbattuto
    Ingannato avrebbe anche me
    Quel toro così furbo e astuto

    Così quando gli convenne
    Quella catena che odiava
    Con forza tantissimo la testa agitò
    Che come niente la spezzava

    Li colse a tanti la paura
    Quando nella strada svelto arrivò
    Libertà voleva non era un leone
    Perché di loro proprio non si curò

    Con corde e catene con sè
    Lo inseguirono i Crocè trafelati
    Fu preso poi dopo qualche ora
    Oramai stanco sotto il "Ponte di Pilati

  • 30 ottobre 2017 alle ore 18:48
    Eolo, l'amico dio del vento

    Sempre incontrar ti volevo 
    Del tuo aspetto tanto gioire
    Pensarti non mi bastava
    Potevo io certo morire 

    Ancora non scrivevo poesie
    Come adesso per parlarti
    Di questi miei schietti versi
    La testa colmarti

    Sempre un amico ho avuto 
    Èolo dio forte del vento
    Proprio vero e sincero 
    Tutto con lui sento

    Anche le nuvole incalzando
    Veloce la tua voce mi portava 
    Che come il tuo viso...così dolce 
    Così...pulita mi arrivava 

    Anche le nuvole incalzando
    Stelle infuocate veder mi fece 
    I tuoi occhi ricordandomi
    Così belli vivi e neri...come la pece

    Certa era una cosa sola
    Che tantissimo ti volevo 
    Che tantissimo ti voglio
    Che senza te certo non esistevo

  • 30 ottobre 2017 alle ore 16:06
    A luna

    Luna russa...
    Quantu si bbella 
    Com’e so’ mussa

    Luna raggianti...
    Tuttu ‘ddhuci
    Mala pi’ spasimanti

    Luna tunda...
    Grazii a ‘ttìa
    Nuddhu s’ffunda

    Lun’a ‘nchjianari...
    ‘A curpa è ‘a tua
    Smanìunu ì lupi minari

    Lun‘a calari...
    Fini d’a to’ curpa
    Nenti lupi minari

    Luna ‘ccuppata...
    Pi’ nnenti piaci
    Nd'dici bbrutta jurnata

    Luna menza ianca...
    Mai t'vitti
    ‘A rima allura mi manca

  • 30 ottobre 2017 alle ore 15:40
    Mi ricordo

    Mi ricordo che tristezza 
    Se per poco non ti vedevo
    Quello che provavo
    Come tanto mi abbattevo

    Come il cuore mi palpitava
    Le mani che mi sudavano
    Ogni volta che mi ridevi
    Come le gambe mi tremavano 

    Come i miei occhi ti guardavano
    Che vedevano solo te
    Perché eri la più bella
    Che ammaliavi solo me

    Lo sentiva il tuo dolce cuore 
    Che sempre m'apparteneva
    Che batteva sempre per me 
    Che scemo non mi faceva

    Mi ricordo i tempi passati 
    Così più bene ci vorremo 
    S'ancora negli occhi ci guardiamo
    Certo mai più ci separeremo

  • 25 luglio 2017 alle ore 18:10
    Silenzio indegno

    Sempre bene t'ho voluto
    Appena ti vidi m'esaltai
    Per quegl'occhi così intensi
    Tutto subito m'nfatuai

    Segretamente ti volevo
    Il mio cuore s'agitava
    Così forte e rumoroso
    C'ogni dubbio allontanava

    In quel silenzio indegno
    Qualcuno contraddiceva
    Perché con te stavo
    Questa cosa m'ntristiva

    Tanto però insistetti
    Quel silenzio non pesai
    Proprio tutto eri per me
    Allora sempre ti cercai

    Le cose poi cambiarono
    Tutto poi si sistemò
    Ogni giorno poi trascorso
    Il silenzio s'allontanò

    In quel moto continuo
    Negl'occhi ci guardammo
    Poi contro tutto e tutti
    Amor' eterno ci giurammo

  • 02 luglio 2017 alle ore 11:23
    Abbiam toccato il fondo

    'Sta cosa han riferito 
    A fine mese non s'arriva
    Male mi son sentito 

    Non c'è più mondo
    Questo genere umano
    Ormai ha toccato il fondo

    Sfortunati tutti siamo
    Senza nessun talento
    La ricchezza non conosciamo

    Nessun invidia per carità 
    La salute prim di tutto 
    Questa è la felicità 

    Tutti i continenti girano
    Se ne strafregano di tutto 
    Tutta la lor ricchezza mostrano

    Corna mettono ed hanno
    Non servono i soldi
    Si baciano poi a Capodanno

    Malattie a non finire
    Non servono i soldi
    Il Paradiso non lo puoi acquisire

    Ormai nessuna meraviglia
    Milioni guadagna
    Con un euro al giorno
    C'è chi sostiene una famiglia 

    Troppa differenza c’è 
    Povera e vecchia lotta di classe
    L'abbandonammo...ma dov'è?

    Che delusione che buscai
    Quest'attore più non guarderò 
    Tantissimo mi mortificai

  • 02 luglio 2017 alle ore 11:07
    Pescata in buona compagnia

    Giornata bella e calda 
    Per una bella pescata
    Con una bella compagnia
    Che non piace solo a me

    Mi guardavano i due monti 
    Tutto m'ammaliavano
    Niente gli posso dire
    Meraviglie son da vedere

    C'era a mare calma 
    Buona proprio per pescare
    L'esca era anche nuova
    Niente c'è di meglio 

    Aspettavano forse me 
    Proprio là si cibavano
    Uno strano pesce rombo
    Come anche uno sciarrano

    Il cappotto non ho buscato
    Però mi son svagato tanto
    Se me lo permette ora il tempo
    Per 'sti poveri pesci non c'è scampo

  • 02 luglio 2017 alle ore 10:57
    Con te solo te e per te

    Altro non voglio dalla vita mia
    Anche con la tua bella risata
    Con te sempre dentro me
    La giornata è bella e soleggiata 

    Scombussolata è la mia mente 
    Mai di lasciarti ho pensato 
    Come nessun'altra desiderata 
    Speranzoso solo te ho aspettato 

    L' ansia che per te io sentivo 
    Questa cosa ch'ancor sento
    Di più mi legava vicino a te 
    Neanche staccata da un forte vento

    Con quell'energia che mi avvolgeva
    La forza mi dasti di un leone
    Come un raggio di sole diventasti 
    Tu della mia vita unica ragione

  • 02 luglio 2017 alle ore 10:49
    Una voglia ch'ancora sento

    Giornata oggi di pesca
    Mattiniero son stato
    Ombrellone canne ed esca
    A mar me ne son andato 

    La calma era totale
    Ancora il sole sonnecchiava
    Non è stata la pensata male
    La giornata buona sembrava

    Mondo assai differente 
    Proprio niente gli mancherebbe 
    Se calma fosse la gente
    Mai la lite cercherebbe 

    Con la luna così luccicante
    Gente non ne vedevo
    Con aria fresca e fragante
    Di essere là non rimpiangevo

    Bianco era come il latte
    Liscio come l'olio
    'Sto mare nessun lo batte
    Nient'altro proprio voglio

    L'Etna anche sonnecchiava
    C'era solo un fil di vento
    Brezza che mi deliziava
    Una voglia ch'ancora sento

    Velocissimo le canne collocai
    Con l'Etna presente
    Un'orata ed un sarago subito pescai
    Meglio questo che niente 

    Dopo il bagno e la pescata
    Raccolsi i miei strumenti
    Una bella doccia...ahhh..che rinfrescata
    Il più bello dei momenti

  • 02 luglio 2017 alle ore 10:43
    Siamo gente civile o no?

    La spiaggia sempre decorosa
    La teniamo come una morosa
    Per incivili poi passiamo
    Se poi sempre la sporchiamo

    Ciò che vi dico serio è una lezione
    Vi squarcia questo come un piccone
    Per anni son stato un migrante
    Persone civili ne ho viste tante

    Mai il turismo qui da noi cresce
    Se 'sta cosa mai più finisce 
    Barche barchette e varie lordure
    Tanto dispiacciono a me pure

    Son ormai vecchio pescatore
    Una cosa vi dico con dolore 
    Quante mattine a mare arrivai
    Quanta sporcizia che trovai

    Sempre vi dico che non ci vuol niente
    Vi sembro forse un deficiente?
    Se una spiaggia decente manterremo
    Certo per gente civile passeremo

  • 02 luglio 2017 alle ore 9:34
    Il futuro dei nostri figli?... Un alto muro

    I tempi si dice che son cambiati
    È vero e ben si son rinnovati
    È la tecnologia ch'ormai impera
    È la gioventù sotto la sua sfera

    Uguali passan sempre le giornate
    Anche in queste ore così accaldate 
    Non se ne vedon cose buone tante
    Invece ingiuste e scadenti è costante

    Caso io ormai non ci faccio più
    Allora penso alla mia bella gioventù 
    Quando invece le regole imperavano 
    Momenti brutti se non si rispettavano

    Aveva la nostra vita di più senso
    A questo spesse volte io penso
    Di bei valori noi tutti colmi eravamo
    Con dignità anche li sfruttavamo

    Se adesso è questa la situazione
    Dovremmo i genitori dar lezione 
    In meglio devon le cose cambiare
    Subito 'sta gioventù distratta svegliare

    Se in questo non dovessimo riuscire 
    Non saprei proprio come andrebbe a finire
    Cosa seria è per i figli il lor futuro 
    Certo come scalare un alto muro

  • 26 giugno 2017 alle ore 15:44
    La convivenza? Ma cos'è ?

    Mai amante son stato
    Dell'odio insistente
    Così continuato
    Contro il differente

    Contro rifugiati
    Contro emigranti
    Indietro mandati
    Chè di nuova vita amanti

    Dell'odio ostinato
    Del presidente americano
    Contro l'emigrato
    In primis musulmano

    Per capir niente scienza
    Quanto stupidi siamo
    Che la convivenza 
    Noi mai comprendiamo

    Sfortunati emigranti
    Soprattutto africani
    Colpa dei governanti
    Che si lavano le mani

    Se ben vi accoglieremo
    E se poveri e neri siete
    Mai ci accorgeremo
    Allora sì v'inserirete

    Questa è convivenza
    Nè divisi e differenti
    O sarebbe una terra senza
    Uomini civili ed intelligenti

  • 24 giugno 2017 alle ore 18:37
    Con me tu però non c'eri

    Cielo plumbeo stamattina 
    Con me tu però non c'eri
    Era fastidiosa quella pioggerella
    Eran per te i miei pensieri

    Questo tempo bizzarro
    Mi fa sempre di più pensare
    Che son troppo innamorato
    Che tu non mi puoi mancare

    Quelle nuvole osservavo 
    Che il cielo annerivano 
    Anche tanto m'intristivo
    Che il mio cuore anche scurivano

    Tu non eri però vicino 
    Per stringerti forte a me
    Per pensare a quei momenti...veri
    Che passavo sempre con te

    Non a quelli però vuoti
    Quando l'amor portava pene
    Non era bello ma fu importante 
    S' ancor oggi ti voglio bene