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Autore

Linda Landi

in archivio dal 09 gen 2013

27 maggio 1965, Battipaglia (SA) - Italia

mi descrivo così:
Da quando il mio cuore canta
Ridatemi il sole 
Che avevo dentro me 
Ridatemi il sole 
Che piove dentro me
Mi sa da almeno vent'anni.
La foto dove sorrido è del gennaio 2010.
Per i miei racconti di fantasia rubo una recente (2019) didascalia da una maglietta:
I don't insult people.
I describe them.
Stay.

30 aprile alle ore 15:47

A mamma dispiace

Intro: "A  mamma dispiace" o anche "La vicina di famiglia".
Mia figlia ha studiato "La secchia rapita" di Alessandro Tassoni: a causa di un secchio mancante si scatena una guerra con morti e devastazioni.
Ho immaginato una guerra scatenata dall'invidia per un soprammobile, un mobile, un divano, ...

Il racconto

Settembre 2017.
La madre di Liliana sente squillare il telefono e va a rispondere.
-"Pronto?"
- "Pronto? Sono Gilla Pistoia. Deve dire a sua figlia che non può entrare in casa: ho fatto cambiare le chiavi del cancelletto e del portone. Guardi che non l'ho fatto per non far entrare sua figlia. Ho trovato segni che qualcuno ha tentato di entrare [magari nell'eventualità Gilla Pistoia fosse stata una professoressa d'italiano avrebbe detto "segni d'effrazione", ma non lo è, N.d.R.]. E sua figlia non deve entrare con l'auto: consuma la corrente della lampada lampeggiante del cancello automatico. E sua figlia quando entra consuma la corrente delle scale."

- "Mia figlia consuma la corrente? Ma che corrente consuma? Vi dovete vergognare! Lì si stava tranquilli solo quando c'era mio marito che pagava lui per tutti! Io non sono attaccata al denaro e facevo finta di niente. Da quando se ne andato mio marito da lì, lì non si capisce più niente! ...."

- "Signora, a me dispiace... So che ha dei problemi ..."

- "E lei sai che tengo questi problemi e mi chiama per dirmi queste sciocchezze!?! ......"

[Febbraio-Aprile 2002. Ogni mattina alle ore 06:40 Gilla Pistoia attende al varco Liliana nell'ingresso del palazzo per ordinarle che il neon fuori il portone di notte deve essere spento perché si consuma corrente.
Ottobre 2002. Gilla Pistoia chiede a Liliana di farle una copia di una chiave condominiale. Liliana gliela fa, Gilla Pistoia chiede: "Quant'è?". Liliana aveva speso 80 centesimi e replica: "Signora, le pare! Per una chiave!". Gila Pistoia fa la faccia furba per il risparmio ottenuto e cattiva pensando: "Questa me la mangio in un boccone".]
...........

A mamma dispiace.

22 maggio 2013.
Il dirimpettaio di Gilla Pistoia fa parlare Liliana del suo stato di salute mentre vegliano la salma del padre di Liliana.
Quando Liliana rientra sente il dirimpettaio che riferisce a Gilla e ne ridono fragorosamente insieme.

A mamma dispiace.

Ottobre 2012.
Liliana incontra la figlia di Gilla Pistoia. Ha 15 anni meno di Liliana. Liliana le dice: <<Lei non si è mai scusata per avermi messo le mani addosso.>> <<E' vero. Mi scusi.>> <<Sua madre le aveva raccontato che io le avessi messo le mani addosso, in realtà era stato il contrario. E tutto è derivato da quando sua madre venne in casa mia perché voleva parlare con mio marito. Si irritò perché notò che avevo cambiato soprammobile sopra il tavolo ed arrivò a minacciare di buttarlo per terra!>> <<Ah, sì, è possibile. A mamma piacciono questi oggetti. Guardi, a mamma dispiace tanto vedere che lei sta così!>>

A mamma dispiace.

Giugno 2011.
Liliana e Gilla Pistoia sono nella sala d'attesa dei Carabinieri. Sono state convocate insieme ad un altro vicino. L'altro vicino è entrato per primo nell'ufficio. Liliana non si sente bene. Si siede su una sedia appoggiata alla parete. Gilla Pistoia si pone in piedi di fronte a lei e comincia ad arringarla con la solita prepotenza ed arroganza: <<I soldi sul conto corrente condominiale sono i miei ...>>
Il successivo ricordo di Liliana è che apre gli occhi. Si rende conto di essere stata chissà quanto tempo con la testa reclinata all'indietro, sorretta dal muro, gli occhi chiusi, la mano sinistra sul cuore ed a respirare con la bocca. 
Gilla Pistoia non è più di fronte a lei.
Si guarda intorno. Gilla Pistoia si è seduta su un divanetto più in là. Finge di sfogliare intenta una rivista, in realtà ogni tanto guarda dalla sua parte, seguendo, speranzosa, l'evolversi del suo malore. Con la scusa pronta: <<Stavo leggendo la rivista! Non mi sono accorta di niente!>>
Liliana si alza, le passa davanti ed esce dalla sala d'attesa.
Quando è il suo turno di entrare nell'ufficio, le spiegano che sono stati convocati come testimoni perché il ragioniere Casoria, un condomino che ha sempre fatto il bello ed il cattivo tempo, aveva querelato l'amministratore del condominio che aveva dato le dimissioni circa otto mesi prima, il primo amministratore professionista di quel condominio, dal 2009 fino a quasi tutto il 2010.

A mamma dispiace.

Torniamo al presente.
Agosto 2018, ore 21:00. Liliana esce col cagnolino a fare una passeggiata in giardino. Gilla Pistoia sta stendendo i panni e con la solita prepotenza e petulanza fa: "Che, lo portiamo a fare i bisogni?".
Gilla Pistoia sa che Liliana sta affrontando un grande dolore.
Gilla Pistoia sa che Liliana è stata molto male e non si è mai ripresa del tutto.

A mamma dispiace.

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