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Autore

Linda Landi

in archivio dal 09 gen 2013

27 maggio 1965, Battipaglia (SA) - Italia

mi descrivo così:
Da quando il mio cuore canta
Ridatemi il sole 
Che avevo dentro me 
Ridatemi il sole 
Che piove dentro me
Mi sa da almeno vent'anni.
La foto dove sorrido è del gennaio 2010.
Per i miei racconti di fantasia rubo una recente (2019) didascalia da una maglietta:
I don't insult people.
I describe them.
Stay.

23 giugno 2019 alle ore 9:54

Questioni di cani

Intro: Questioni di cani
ovvero
9 giugno 2015
ovvero
Signora, per carità, non ci vada più a stare lì!

Il racconto

Il mio 9 giugno 2015 inizia alle 20 dell'8 giugno 2015.

Arrivo ai piedi della scalinata del convento di S.Antonio del paese di Noukria, dove ci sono le prove del coro, e vedo arrivare l'auto del consorte che era stato tutta la giornata a Batti La Paglia.

Lo aspetto. Abbassa il finestrino mentre parcheggia e dice: "Marley si è perso". Marley è il nostro secondo cagnolino.
- E tu che ci fai qua?! Perché non sei rimasto a cercarlo? -

- E' saltato dal finestrino mentre andavo piano in via Turco. Ma non ti preoccupare. Penso di sapere dove sta etc etc. ...-

Racconta che pensa che l'abbia preso un signore con il quale aveva anche interloquito quando lo stesso stava al balcone.
A maggior ragione se sapeva dove stava doveva andare a prenderlo, inoltre non credo alla sua interpretazione.
Sarà stata la stanchezza, mi lascio imbonire apparentemente e non prendo subito l'auto per andare a cercarlo.
Non penso di avere dormito molto quella notte.
Il mattino dopo, telefono in ufficio comunicando che non sarei andata, accompagno le ragazze a scuola e vado a Batti La Paglia.

Dopo un'ora di infruttuose ricerche nella zona dove si era perso, sono al centro di Batti La Paglia, mi sa che ero andata a trovare mia madre, quando il telefono squilla. E' una signora della Lega del Cane di Salerno che mi comunica che una ragazza aveva trovato il mio cane e che tra un po' mi avrebbe telefonato. Sollievo. Non mi aspettavo che la situazione si sarebbe risolta così rapidamente e positivamente.

Aspetto impaziente. Quando finalmente la ragazza mi telefona chiedo dove e quando possiamo incontrarci per riprendermi Marley. 
- No, signora, Marley non è più con me. -
Il cuore fa un tuffo nuovamente.
- Io stavo passando in macchina con il mio fidanzato all'incrocio canalizzato della zona industriale dopo la rotatoria di via Rosa Jemma quando ho visto questo cagnolino con collare che correva spaventato. Ho chiesto al mio fidanzato di fermare, l'ho preso e l'ho portato alla clinica veterinaria h24 che è là vicino. Lì hanno letto il microchip così ho avuto il suo numero di telefono (la medaglietta che avevo messo al collare di Marley da pochi giorni si era persa per la seconda volta).
Poi non l'ho potuto più tenere con me.

- Ma poteva rimanere alla clinica veterinaria! Avrei pagato lo stallo!

Comunque così stavano le cose e passo le successive due ore a cercare Marley nella zona industriale ed a via Rosa Jemma.
Capisco che non tornerò per l'una e trenta a casa in tempo per prendere le ragazze da scuola se voglio continuare a cercare Marley.
Telefono ad Elena. 
- Elena, devo chiederti un favore come lo stessi chiedendo ad una sorella. ....
Le spiego la situazione e le chiedo di andare a prendere le ragazze a scuola (Elena abita lì vicino) e di portarle con sé a casa.
Mi fa il favore, ma è un po' seccata: "La prossima volta porta con te le ragazze ..."

Risolto il problema delle ragazze, continuo a cercare Marley in via Rosa Jemma. Alle 12:30 il telefono squilla di nuovo. E' la sezione veterinaria dell'ASL di Batti La Paglia. Un giovane ha trovato Marley, mi comunicano. Il mio interlocutore ha un tono di rimprovero come se stesse insinuando che il mio cane si era perso ed io non me ne stessi curando. 
- Guardi, sono in via Rosa Jemma a cercarlo, Ora vengo lì.
- Noi tra poco chiudiamo ...
- Aspettate! Sono in via Rosa Jemma, con la macchina non ci metto niente.

Arrivo all'ultimo piano della torre dell'ASL vicino l'ospedale, non so in quale ufficio devo andare e chiamo: "Marley! Marley!".
Una voce fa: "Il suo Marley non è qui e non sono sicuro se glielo voglio dare".
Individuato l'ufficio, entro ci sono vari veterinari ed il giovane che ha trovato Marley che dubita che io meriti Marley, visto che era scappato ed io non lo avevo cercato (di nuovo?, penso). 
Devo spiegare la situazione della mia residenza e del mio effettivo domicilio ed un veterinario fa: "Ah, mi ricordavo di avere già sentito il suo nome!".
Capisco che era il veterinario che meno di un anno prima si era presentato al mio cancello per via del cane Ambra di mio marito.
Avevano avuto una denuncia contro Ambra.
Lo feci accomodare, gli presentai le carte e gli illustrai come si erano svolti i fatti.

In breve, la mia Ambra si era azzuffata con il cane del figlio di un vicino. Il cane era un ospite occasionale.
La mia Ambra era con me nel retro del giardino e stava tranquillamente scambiandosi cordialità con i cani del vicino attraverso la recinzione quando all'improvviso era scappata correndo verso la parte anteriore della casa. La inseguo e la trovo intenta ad abbaiare con furia contro il portone. La raggiungo e sento il cane del vicino scendere libero, senza guinzaglio, le scale. Trattengo Ambra per il collare ed urlo al vicino attraverso il portone: "Non apra il portone!" Quello non se ne dà punto. Lo apre ed il suo cane comincia ad aggredire Ambra ed io mi ritrovo con il collare in mano senza più il collo di Ambra dentro.
Alla fine vedo che Ambra è stata morsa. E' domenica. So di una clinica veterinaria aperta h24 e ci vado. La curano, le fanno un'iniezione di antibiotico. Mi fanno un trattamento di favore facendomi pagare solo 50 euro.
Sapendo con chi ho a che fare, chiedo un certificato. 
- Io posso solo attestare che il cane aveva delle ferite da morso ed è stato curato.
- Va bene.

Illustrai i fatti al veterinario e presentai il certificato e le prescrizioni delle medicine.
- E' lei che avrebbe dovuto fare la denuncia! - esclama il veterinario.
Dopo non ne ho saputo più nulla. Immagino che la cosa non abbia avuto seguito.

Tornando al 9 giugno. Il giovane mi dice che Marley è da una sua amica ed ora non possiamo andare perché lui deve andare al lavoro, se ne parla dopo le 15.

Mi segno il suo numero di telefono. Non vuole il mio. Chissà perché avverto il timore che il suo numero non sarebbe stato sufficiente ed insisto a spiegargli dettagliatamente dove lo avrei aspettato.

Arrivano le 15. Niente. Chiamo ed il numero del giovane risulta inesistente. L'odissea non è finita.
Inizio a mettere appelli sui social.
Alle 18 non posso più aspettare: non posso abusare oltre dell'ospitalità di Elena.
Devo andare via. 
Arrivata, mi fermo a prendere una scatola di cioccolatini per ringraziare Elena e vado a recuperare le ragazze. Trovo Elena contenta di avere avuto in casa due ragazzine così carine, brillanti ed educate: "Ci siamo proprio divertite", dice.

Intanto non so dove sia Marley.

Per telefono racconto la storia al consorte che suggerisce di cambiare l'ultimo numero di telefono del giovane da 'sette' a 'sei'. Ci prende in pieno. Il giovanotto mi risponde.
Mi dice che aveva fatto tardi e mi rimprovera di non aver aspettato. "Ho due figlie", spiego.
Intanto il giovane mi informa di essere andato con Marley ed i suoi amici alla casa che gli avevo indicato e, non trovandomi, aveva citofonato ai vicini.
Sconvolto ed accorato, il giovane mi fa:<<Signora, per carità, non ci vada più a stare lì!>>.

Il giovane è divenuto più indulgente con me. E' anche imbarazzato. La sua amica verso le 20 aveva fatto uscire Marley per fargli fare i bisogni e Marley era scappato. Avevano così capito che Marley aveva la tendenza a volersi fare delle corse libero per sua indole non perché venisse trattato male.

Mi assicura che lui ed i suoi amici avrebbero continuato a cercarlo.

Vado a letto lasciando il telefonino collegato.
Dopo le tre di notte squilla. Hanno trovato Marley.
- Vengo a prenderlo domani mattina o vengo adesso?
Il giovane ci pensa un po' e decide: "Venite adesso".
Il consorte ed io ci vestiamo, lascio un biglietto alle ragazze che dormono, prendiamo Ambra ed andiamo.

Quando arriviamo al luogo dell'appuntamento c'è un gruppo di giovani e Marley è in braccio ad uno di loro.
Fermo l'auto, il consorte scende per primo. Marley si agita tutto contento e vuole essere preso in braccio dal consorte.
Scendo dall'auto, mi avvicino e Marley si agita ancora di più.
- Vuole venire da me - dico. Lo prendo in braccio e Marley mi lecca tutta la faccia.
- Se non mi viene adesso il tifo, non mi viene più -
I giovani vedendo la reazione di Marley si rassicurano che non lo trattiamo male e diventano decisamente amichevoli.
intanto Marley si agita un altro po' e capisco: "Vuole salutare Ambra". E lo metto in auto dove Marley e Ambra si scambiano mille feste. 
Salutiamo, ringraziamo di nuovo e partiamo.
Quando arriviamo a casa le ragazze stanno ancora dormendo. Non si erano accorte di niente.

Il mio 9 giugno 2015 termina alle ore 05:45 del 10 giugno 2015.

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