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Autore

Lucio Paolo Raineri

in archivio dal 07 giu 2007

08 dicembre 1938, Genova

mi descrivo così:
Amo il bello dovunque e comunque

10 novembre alle ore 16:58

Una cosa da niente...

Il racconto

Quasi un risveglio improvviso. Il mio corpo ha sussulti con il rumore sferragliante di un’auto affatto nuova. Sono disteso e nudo su sbarre di ferro ricoperte da un telo..Ho due placche bianche sul torace. C’è odore di peli bruciati. Una sirena miagola chiedendo strada. Stanno parlando vicino a me dei fatti loro. Forse è il Napoli l’argomento. Ma io che ci sto a fare lì? Ho il ricordo della mia Haute che saltata sul letto mi è venuta a leccare il volto. Non lo aveva mai fatto in tre anni. Il modo spasmodico incessante di aiuto non lo dimenticherò mai. Ansimava. Aveva capito! Ha eccoli entrare dalla porta che ho lasciato socchiusa..una equipe di pronto soccorso in pieno assetto. Qui si ferma il ricordo. La sirena ora è più rabbiosa in un traffico che immobilizza. Sento battute e risate attorno a me. Non mi hanno chiesto come mi sento. Ci fermiamo. Arrivati? Dove? –“Huee! Pascà nata vota accà! Che ci hai portato?”_ -“Un arresto cardiaco…l’avimme preso per un pelo..”_

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