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Autore

Marcello Affuso

in archivio dal 23 mar 2009

14 febbraio 1989, Alessandria

segni particolari:
Studente, blogger e aspirante scrittore.

mi descrivo così:
Uno, nessuno e centomila.
Coautore di "A un passo da te - Sincronizza il battito!" (Linee Infinite Edizioni)

27 aprile 2009

S’i fossi pocho

S’i fossi pocho, me divertirei ‘n mondo; solcherei veloce come el vento campi erbosi sotto croscianti applausi e anche nelle peggiori sconfitte e nelle più buie notti conforto troverei nelle braccia di fascinose ammiratrici; ginnastica infusa a finto amore non ha mai recato danno alcuno;


S’i fossi vento, di tanto in tanto alzerei tempesta solo per soffiar via parrucchini da vispi vecchietti ed arroganti presidenti, riportando giustizia in su la terra e sulle teste di capelli e di materia grigia troppo spesso rimaste orfane;


S’i fosse acqua, sgorgherei fluente tra le mani di chi ne ha necessitate; a chi di tanta fortuna e sprechi fa vanto impressione di annegamento farei provare; umiltà non conosce l’omo finché non gli è posto insormontabile ostacolo davanti;


S’i fossi Iddio, speranza e cura agli ammalati darei e tormento ai credenti peccatori... sollievo nell’atroce dolore e incertezza per chi con le azioni crede di conquistare un posto meritevole nel più alto dei cieli;


S’i fossi papa, allor non sarei affatto iocundo; sacre vestigia mai nessun baldo iovane ha indossato e anche se di immenso splendore illuminato mi ritroverei fianco a fianco con sorella morte;


S’i fossi 'mperator, ben lo farei; a tutti i vigliacchi, traditor e politici taglierei lo capo tondo; tondo come lo mondo che stan lentamente rovinando con la lor indesiderata presenza;


S’i fossi morte, anderei misericordioso da Matuzalemme che poretto ha quasi l'etade di ser Andreotti e merita di trovar un po’ di pace, almeno lui;


S’i fossi vita, darei nuovo splendore alla natura distrutta dall’omo e di fronte a cotanto spettacolo in ginocchio, nudo davanti ad un paesaggio lo lascerei a sospirare e vergognarsi;


S’i fossi caos regnerei sovrano, il fine giustifica mezzi e azioni e per equità e pari diritti per ognuno, non ci sarebbe altro modo che sedermi al potere


S’i fossi Marcello com'i' sono e fui, lascerei gloria e successo travolgermi per le oneste parole di cui vi fo dono e terrei le donne giovani e leggiadre, le zoppe e vecchie lasserei altrui.

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