username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Marco Stagnitta

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Marco Stagnitta

  • 10 dicembre 2014 alle ore 16:10
    Giorno dopo giorno

    Come una porta che si affaccia sul mondo,così vedo la mia vita prendere luce nell'incalzante monotonia di questo giorno.
    Vedo i volti della gente sciogliersi al mio sguardo,per poi perdersi tristemente nei miei ricordi.
    Come torce malinconiche li vedo spegnersi giorno dopo giorno.
    Dietro ogni mano che vedo tendermi davanti,trovo celata l'immagine riflessa dell'ipocrisia che la riveste,come un guanto consumato dal tempo.
    La mia ragione trova sfogo nell'indifferenza che le mie parole trovano come nuvole bianche l'acqua d'estate.
    E così,solitaria la mia penna,si perde nel deserto della mia mente.

  • 05 novembre 2014 alle ore 13:11
    Come vino versato

    Come questo vino,che annega dolcemente nel mio bicchiere,così faccio decantare il tuo profumo nel calice della mia passione.
    E adesso sono qui,sorseggiando ogni emozione che sfiora i miei ricordi,avido di ogni goccia di te,che vedo perdersi dentro di me.
    Tu,incantevole disegno divino,come una foglia al vento ti vidi danzare nei miei pensieri.
    Leggera.
    Libera.
    Sognante.
    Nel bagliore di un tramonto infinito,sulla cima del mondo.
    E lì,tra le varie sfumature del giorno e della notte,udì un canto di sirene,e così arrivai a te,quando vidi scorgere dai tuoi occhi un sussulto,tra il tuo e il mio io tenero abbraccio.

  • 28 maggio 2014 alle ore 20:18
    E la notte non finirà

    Resta con me anche questa notte,sussurri,bisbigli,parole incompiute,sensazioni che affiorano nella mia mente.
    Indistinte figure sovrapposte tra i nostri mondi,disordinate preoccupazioni che volteggiano curiose tra i ricordi di un altra vita.
    Resta con me anche questa notte,candido il tuo stupore ha colto il mio,anch'esso travolto,sbattuto,tradito,abbattuto.
    Persi nel Serafico canto del tempo che corre incessante,ogni chimera smetterà d'infrangersi nei sogni che timidi si affacciano sulle tue labbra.
    E qui, perdersi dentro un innocente sorriso,che ogni tanto tarda ad arrivare,per poi esplodere in un trionfo di colori,lampi nel cielo grigio.
    La serenità di due menti che si intrecciano nella debolezza di un bacio rubato,reduci di mille battaglie,sospesi in aria come aquiloni.
    Resta con me anche questa notte,distratti dall'eco di mille paure che si insinuano come polvere nella luce del giorno,ora granelli invisibili.
    Resta con me,e la notte non finirà.

  • 19 maggio 2014 alle ore 17:14
    Luna

    Luna,che sfumi d'argento la mia strada, che tortuosa si presenta sui miei passi pesanti su questo ritaglio di terra,orme indelebili davanti al tuo cospetto.
    D'incanto mi vesti come un re, che dal suo trono dispensa onori e virtù.
    A testa alta, girovagando tra fantasia e realtà,così mi trovi sospeso tra i miei pensieri.
    Timida, ti nascondi tra una nuvola e l'altra,che dall'ultimo bagliore del tuo inconscio ti trovi prigioniera della tua stessa realtà.
    Luna,che dalla tua vanità fu creata la notte,dispensatrice di consigli e di false verità.
    Tu,che rubasti l'amore dalle bocche di tutti gli innamorati,facendo della tua bellezza misericordia e rifugio per ogni cuore affamato d'amore.
    Illumina il mio volto ancora una volta, affinché anche il mio cuore possa seguire la mia ombra ormai persa nel bagliore del suo sguardo,che anche stanotte non vidi riflesso nel mio.

  • 19 maggio 2014 alle ore 17:10
    Tra cielo e mare

    Come un'onda che s'infrange tra le rocce, che affilate, sferzano i loro colpi sulla dolce spuma nebbiosa,così vivo.
    Tra cielo e mare, ci divide l'orizzonte,costretto da un destino beffardo, a rincorrerti e a non prenderti mai.
    Incosciente illusione,che ti prendi gioco della mia condizione, concedi un po' di clemenza a questi occhi che di fiducia bruciano ardenti.
    E tu alba,e tu tramonto,che ingannate il tempo col vostro splendore, avidi degli sguardi dell'uomo,concedetemi un raggio per potermi aggrappare.
    Gabbiano,Mercurio traditore,che vivi così come si vorrebbe, padrone dell'acqua e dell'aria,che mai concedesti udienza alle nostre parole,adesso aspettami altrove.
    Nessun, fu più maldestro di te,distratto Creatore.
    Ed io son qui,tra cielo e mare, ad attender la pioggia per ritrovare l'estate.

  • 19 maggio 2014 alle ore 17:07
    Visionario amico mio

    Visionario amico mio,nel tintinnare delle tue idee la mia coscienza prende forma,e specchi d'acqua riflettono la tua sagoma che leggera accarezza il mio stupore.
    Tra blues e be bop ti vedo danzare ubriaco,innalzando quell'ultimo bicchiere come fosse la chiave per la tua beatitudine.
    Tu,decennale conquistatore di delicata imperfezione,non giudicare il mondo con così tanta insoddisfatta veemenza,mondo che un giorno fu tuo,e tu solo in esso.
    Assonnato viaggiatore di mille generazioni sconfitte,come un ancor più antico profeta anche tu fuorilegge,insegui il tuo destino.
    Silenzioso, un giorno fece fuoco quel dito puntato tra la tua determinazione e la mia arroganza,mistico portavoce del mio disagio,così ti sei fatto carico delle mie colpe.
    E adesso,notte che con la tua benevolenza hai dato voce alla mia penna,a te voglio dedicare il mio ultimo pensiero,che di balzo in balzo vola sui tetti della mia gioventù,tradita ormai da mille falsi ideali e utopiche idee di rivoluzione.                         Visionario amico mio,anche tu sarai redento.

     

  • 19 maggio 2014 alle ore 16:56
    In via delle rose

    Ed io vidi danzare tra me e il mare,il profumo esotico di una dolce ironia.

    Io vidi una notte danzare con me e il cielo,un tripudio di stelle seguendo la mia.

    Io vidi una notte danzare un barlume di luce,ovunque esso sia.

    Io vidi una notte danzare un sospiro di vento,infinita armonia.

    Io vidi una notte danzare il mio ricordo,risoluta pazzia.

    Io vidi una notte danzare tra sogno e realtà,ogni mia fantasia.

    Io vidi una notte danzare una nota assoluta,nella sua leggiadria.

    Io vidi una notte danzare,o che notte non sia,o di notte vissuta,o di notte natìa.
                                                                                                                       
    Magari notte non vista,o mia completa follia.

    Io vidi una notte danzare la tua mano,vellutata movenza di un'incessante euforia.

    Vidi una notte danzare ogni tua frenesia.

    Vidi quella notte danzare una strana alchimia,pur non avendo mai visto la tua sincronia.

    Ricordando soltanto un'incessante aritmia.

     

  • 27 gennaio 2014 alle ore 19:50
    Sogni di libertà

    Batte il mio dito come una pressa su questo foglio ormai bianco.
    Trasparenti le mie parole vengono scortate alla sorgente dalla mano abile di una massaia,ritrovata giovane tra le mie dita.
    Sentimenti soppressi tra l'asfalto umido,scivolano come lacrime sulle mie guance timide e immobili come i tuoi occhi.
    Occhi che un tempo non avevano riflessa la stessa immagine opaca,che oggi con tanta grazia tendi a nascondere,con l'illusione stessa di illudere i miei.
    E come manichini stanchi della loro stessa vanità,prendono vita i miei giorni,alla ricerca della sottile perfezione che divide i nostri universi.
    Libertà,che ti prendi gioco della mia meraviglia,sfiorivano nel giardino della mia fanciullezza le ore che mi avvicinavano a te,e adesso mi sfuggi via.
    Come fiori di pesco,rosee sfumature che macchiano la campagna in primavera,così i miei ricordi si perdono tra i tuoi rami. 

  • 22 gennaio 2014 alle ore 21:24
    Di notte in città

    Come ombre che si allungano tra i palazzi,vedo le sfumature sciogliersi sui visi pallidi tra la gente di questa città.
    Tra robotici ritmi tribali e seta li vedo danzare frenetici al calar della notte.
    Fari distorti che abbagliano tetri cunicoli affollati da mille pensieri ubriachi,e tu con essi a farti largo cercando un varco per poter respirare,e poi via,lungo la strada.
    E lì,vedi un uomo chiedere due monete per poter completare il suo viaggio,impaziente lo aspetta il tassista,con i suoi remi in mano sulla sponda dello stige,anche lui ormai stanco.
    D'altronde si sa,anche qui gli dei non lavorano a maggio.

  • 09 gennaio 2014 alle ore 0:18
    Un filo di sole

    Aquilone che si libra in aria,libero,il cielo,aria,un filo...
    Aquilone solo,un sospiro,cade,di nuovo la terra.
    La terra,e con lei la sua ultima emozione volata via con l'utlimo sospiro di sole,d'estate.
     

  • 09 gennaio 2014 alle ore 0:11
    Oro tra le tue mani

    Tieni oro tra le mani,come nuvole di passaggio tra le cime degli alberi in una fredda notte d'inverno.
    Tieni oro tra le mani,come l'ultimo raggio di sole che si addormenta dietro la montagna al perdersi del giorno.
    Tieni oro tra le mani,come la carezza di una madre al figlio prima di una lunga notte.
    Tieni oro tra le mani,come un bisbiglio detto all'orecchio tra due innamorati stanchi di essere osservati.
    Tieni oro tra le mani,come la pioggia che scivola lentamente a valle,per poi addormentarsi in mare,stanca!
    Tieni oro tra le mani,come una fiamma che tra due fuochi cerca la via più facile per nascere silenziosa.
    Tieni oro tra le mani,come il fumo che avvolge anche l'ultimo degli uomini più forti accogliendolo tra le sue braccia.
    Così,tra oro e fumo ti nascondi dentro me,timida,lucente emozione.

  • 09 gennaio 2014 alle ore 0:04
    Stella

    Quando un giorno alzai lo sguardo,e vidi quella stella tagliare il cielo
    Allora tutto prese forma,i colori divennero idee,e l'aria assorbì anche l'ultimo pensiero
    avvolto tra le mie mani.
    Lampi tra gli occhi,tuoni tra le mie dita.
    Passi tra le foglie d'autunno,ombre dietro gli alberi.
    Così la mia vita,così il tuo amore.

  • 19 novembre 2013 alle ore 17:07
    Eldorado

    E' come se il mio cuore fosse nelle tue mani,ed il mio sentimento fosse in viaggio alla ricerca di esso,sa dove può trovarlo,conosce bene la strada,ma i metri diventano chilometri e la notte giorno,e il giorno notte.
    L'estate viene inghiottita dall'inverno,e la primavera tarda ad arrivare,come quel fiore... 
    Si,sempre quel fiore che timido si affaccia sotto una lama di neve alla ricerca del suo raggio di sole,così è il mio stato d'animo adesso,perso sulla via di casa.
    E l'esilio forzato perde la sua essenza nell'attimo stesso in cui la libertà cela il desiderio di uno sguardo vigile sulla montagna di cenere,che si muove silenziosa come foglie al vento.
    L'oblio stesso diventa oblio,e le mie mani diventano ali senza piume,inutili fardelli di un'esistenza ormai stanca,che vive al riflesso di un'epoca d'oro.
    Eldorado,io ti troverò o morirò cercandoti ! 

  • 06 marzo 2013 alle ore 0:05
    Blues Elettrico

    Un blues elettrico mi rapisce il sonno.
    SOLI,grida il cuore,STANCHI,ripete la mente.
    Un empio che tiene tra le mani un rosario,spade di mattoni trafiggono i palazzi dell'arcangelo celeste.
    Mentre dalle sue mani sgorgano tappeti dorati avvolti da corone di spine.
    Insani sorrisi biechi,altalenanti,folli!
    No! Urla il pazzo mentre ombre distese si allungano come calici alla bocca dell'assetato viaggiatore.
    Libertà,fresca brezza del mattino che ti accompagna il gioco infinito della tua disperazione.
    Colli d'argento occupati da croci di carne.
    Batti il tuo petto,ma non è la tua colpa a rendermi schiavo.
    Ma l'assoluta certezza di una nota stonata nel blues del mio sonno.

  • 05 marzo 2013 alle ore 18:14
    Cuore

    Cuore,che prigioniero hai fatto il mio amore,anima mia prediletta.
    Tu, che hai spalancato le porte del tuo sorriso ai miei occhi stanchi.
    Tu, dolce suono confuso tra l'acqua di questa nebbia,che mi avvolge.
    Tu, che nelle notti di tempesta mi sei stata manto,fuoco ardente di un'anima ormai spenta.
    Tripudio di emozioni,signora incontrastata,dove il tuo scettro di rose si è fatto aria per i miei polmoni.
    Tu, padrona assoluta di una scacchiera di stelle.Regina!
    Tu, così vita mia trovi la tua resurrezione,che di un poeta disfatto si è fatta emozione.
    Stelle,pianeti,galassie infinite si affacciano tra le dita che di accecanti bagliori illuminano il cielo come fulmini sulla mia mente.
    Tu, che ti perdesti tra le nuvole del Messico,da Acapulco a Tuxpan.
    Tu, che vivesti tra cielo e mare.
    Tu, che nascondi tra il tuo sorriso l'innocenza di una goccia di rugiada,così mi rubasti l' amore,
    e tutti i miei sentimenti in esso contenuti.
    Batte la pioggia sulle nostre spalle come pietre,ma tu splendida visione sei rimasta pura,come un giglio che combatte il freddo dell' inverno.
    Ed io vento e tu tempesta. Cuore.

  • 05 marzo 2013 alle ore 17:42
    Sibilla

    Hai mai visto il blu della notte tingersi di rosso per poi spegnersi in mare?
    Hai visto mai una foglia confondersi tra le braccia di un bambino?
    E l'aria congelarsi in una lacrima per poi rinascere fiore in primavera?
    Non hai visto nemmeno una distesa di rovi perduti da tempo,addormentarsi spine e svegliarsi nuvola. Ne un soffitto illuminarsi di stelle.
    Allora tu dolce sibilla,dammi la tua ultima predizione,perchè il mondo è tuo e tutto ciò che ne contiene.

  • 15 marzo 2012 alle ore 14:59
    Corvi Altalenanti

    Scuotendo la testa non vedo che ombre vicine,allungandosi bruciano incensi,bisbigliando parole d'amore. Non io, incapace amante. Non tu, amorevole signora. Voi, insignificanti fautori di vita,occhi su occhi,labbra su labbra.
    Altalenanti don Giovanni,appollaiati come corvi su un traliccio arrugginito.

  • 08 marzo 2012 alle ore 15:21
    L'alba

    Quando vidi la notte colorarsi di rosso e le strade tingersi di verde,
    abbracciando così ogni singolo vuoto commestibile,
    mi accorsi delle sfumature delle ombre che delicate mi accompagnavano lungo il sentiero di rovi e terra..
    e in quell'aggrovigliarsi di pensieri, e cinture strette ai polsi del mendicante cieco,
    alzai lo sguardo e vidi una luce accecante.
    Allora tesi le braccia e mi preparai ad accoglierla con tutto me stesso,aprì gli occhi,non era Dio,ma soltanto l' alba.

  • 15 febbraio 2010
    Poveri erranti

    Guardateli dentro a quelle cravatte scure,
    che agli occhi dei contadini non sembrano che cappi al collo.
    Guardateli su quelle auto,che del colore del cielo hanno preso sembianze,
    come se di vergogna sentisse ancora la mancanza.
    Lo senti il tintinnare delle loro penne?
    Come coltelli al collo di un santo infliggono le ultime pene prima del silenzio,
    martiri alla gogna,
    noi povere pedine nelle mani di nessuno,
    erranti senza meta.

  • 15 febbraio 2010
    Suoni perduti

    Impercettibile suono dall' ambigua tiratura,
    costante cresci nel grembo materno,
    accudito dalla mano sovente che quel giorno ti creò.
    Padre severo, indeciso, assente.
    Padre pazzo, dissoluto, amorevole,
    Senti il calore della sua mano scivolare intorno a te,
    ti accarezza, ti lava da ogni peccato.
    Suono calante, piangente, disperato...
    Non trovi più dolci carrozze al tuo cospetto,
    ma rissosi martelli cadenti, martelli battenti,
    martelli ridenti, nascenti da sorrisi ormai non più felici.

  • 03 febbraio 2010
    Pensieri d'amore

    Cos'è l'amore se non un sentimento di vita?
    Ma tu sei di vita stessa amore e gioia,
    tu che con i tuoi occhi sei capace
    di regalare sogni ed emozioni, tu che col tuo profumo sei in grado di far volare un aquilone che di vento non chiede che la passione.
    Tu che con le tue parole anche se non pronunciate hai la forza di smuovere cuori e menti,
    e far viaggiare per le terre dove gli uomini amano stare,
    dove il sole è sempre alto e splendente,
    ed il cielo si colora di un azzurro sogno di eternità.
    Tu che con la tua meravigliosa dolcezza sei padrona di cogliere un fiore a gennaio e renderlo lucente, come se di primavere non avesse mai sentito la mancanza,
    tu amore mio sei questa penna che scivola sul foglio bianco
    e lo tinge di rosso come il colore del mio sentimento.
    Tu immortale angelo che di parvenze umane ti sei fatta carico per tendermi la mano quando la sera è triste e lunga da affrontare.
    Tu soffio di vita.
    Tu che di gioia mi riempi il cuore,
    come un uragano hai stravolto il mio amore,
    io che di felicità mi chiamavo orfano,
    nel tuo petto ho trovato una casa,
    e c'è tutto un mondo lì fuori che ride,
    come se di giorni migliori non avesse mai visto la luce.
    Tu fulmine,
    tu tuono,
    tu pioggia,
    tu arcobaleno.
    Tu aria,
    tu terra,
    tu fuoco,
    tu acqua nel deserto,
    fiore di donna.
    E come un fanciullo innocente stringo il mio regalo,
    amandoti ulteriormente.

  • 02 gennaio 2010
    Destini

    Bruciando candele di fango illumino una pietra,
    che di un freddo strato sottile luccica,
    come se di un destino beffardo dovesse insediarmi il cuore.
    Di un trapano senza punta sento il rumore,
    che di muro ormai piange il suo triste ricordo,
    e tu che di polvere ti cospargi il viso,
    danza alle stelle, e canta col sole.

  • 18 dicembre 2009
    Come un castello

    Non sapendo quale castello costruire, alzo ogni mattone come se fosse l'ultimo.
    Di un destino ingrato mi rendo partecipe, e come sua grazia divento carnefice di un opera che di più pennelli si vede circondata.
    Scrutando la folla cercavi il tuo re, ma di castelli di pietra ormai non ce n'è, solo autostrade ricoperte di fango, e tristi cancelli... scusate se piango!
    Tu che d amore ti chiami signore, porta il mio cuore in un posto migliore.

  • 09 dicembre 2009
    Cuore di bimbo

    Artefatto il destino ci circonda,
    e l'aurea del mattino ti bacia in fronte mentre il treno corre senza meta,
    e le rotaie bruciano del calore del vagone ululante.
    Il fiato è sempre più conciso e l'alba sempre più vicina,
    e tu rinchiuso in una cella tiri calci al vento e scuoti la testa.
    Ridi di pianti,
    mentre i suoni ballano agli occhi di un bimbo che di lacrime inondano la mano della madre,
    ormai persa nella rugiada del mattino.

  • 17 luglio 2009
    Frazioni di luce

    Rompe il silenzio un muto perpetuo,
    fragili le direzioni che s intrecciano nell'elmo dorato,
    il riflesso del campione nell'acqua disturba gli alberi che con discrezione si calano per ammirare il passaggio,
    violenti i colpi,
    una ninfea canta le gesta volgendo un tributo solenne,
    arriva la voce triste e sconsolata mentre un termosifone suona la sua ultima canzone della notte,
    non trovi che porte chiuse e capelli senza testa,
    un uomo piange la sua famosa sconfitta,
    l'eroe cade baciato dal sole!