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Autore

Massimo Dagrada

in archivio dal 05 dic 2012

26 luglio 1957, Santa Cristina e Bissone (PV)

mi descrivo così:
Tristallegro a minuti alterni, insonne perenne, grafomane notturno, pensatore diurno. Sognatore sempre.

11 dicembre 2012 alle ore 12:57

Parole che cambiano

Tintinnanti parole di cristallo
il dolore spezza.
Gelido vento trasporta
parole di ghiaccio, lame taglienti

Parole che facevano fusa,
or come cani randagi
affamate azzannano,
straziano chi le ascolta

Parole come il cielo all'aurora,
poi alba, poi giorno d'estate.
Ora notte d'inverno infinita
appaiono a chi le riceve

Parole come onde leggere,
accarezzanti sul bagnasciuga.
Poi cavalloni rombanti,
Afferrano, affondano chi le sente

Parole che cambiano.
Cambiando, cambiano un mondo.

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