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in archivio dal 03 lug 2014

Nunzia Valenti

28 luglio 1971, Gela (CL) - Italia
Mi descrivo così:  Sono molto creativa e tra le tante passioni, una è la scrittura. Sono molto riflessiva e saggia e da questo nascono i miei aforismi e perle di saggezza.Dalla parte più intima di me stessa emergono le mie poesie e dalla fantasia nascono i racconti. Scrivo tutto ciò che mi detta la mente e il cuore!!
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  • 21 settembre 2014 alle ore 18:51
    Il tempo passa e non mi aspetta

    Il tempo passa e non mi aspetta...
    Sono rimasta aggrappata ai miei anni verdi
    ho tanti ricordi e ritorno a vederli.
    Mi chiama sempre il mio passato
    dove i miei sogni ho seppellito
    e li compiango come in una tomba di un defunto.
    Son cresciuti dentro me e non riesco a dimenticarli
    sono come figli strappati dal cuore di una madre,
    mi sento impotente non riuscire a portarli in vita.
    E intanto il tempo passa e non mi aspetta...
    Ho imparato a seminarne altri
    come fiori li annaffio di fede e speranza per farli crescere,
    ma temo che qualcuno possa calpestarli
    mi animo di forza e premura per difenderli
    li guido con il pensiero fino a quando posso raggiungerli.
    Comincia la mia corsa per recuperare il tempo perso,
    ma poi la malinconia mi blocca arrestando i miei passi.
    E intanto il tempo passa e non mi aspetta...
    Sento in fondo al cuore la loro voce che mi chiamano,
    non posso abbandonarli per lasciarli morire un'altra volta.
    Trovo la forza per rialzarmi e proseguire la mia strada
    prendo la rincorsa per sfidare il tempo,
    perché il tempo passa e non aspetta.

     
  • 29 agosto 2014 alle ore 17:28
    Amarsi senza conoscersi

    Conosceva il colore dei suoi occhi,
    ma non le lacrime che si celavano dietro
    che racchiudevano la sua sofferenza.
    Le accarezzava i capelli,
    ma non toccava la sua mente
    e i pensieri che costruiva.
    Facevano l'amore e penetrava la sua carne
    ma non penetrava la sua anima
    per esplorare il suo mondo.
    Cercava la sua bocca
    ma non ascoltava le parole
    che pronunciava in quei baci silenti.
    Le teneva la mano passeggiando
    ma non sollevava il suo morale 
    quando stava a terra.
    Le stava seduto accanto a farle compagnia
    ma non conosceva la sua solitudine
    e il vuoto che vedeva intorno.
    Le dormiva accanto
    ma non conosceva i suoi sogni
    e quello che il suo cuore fabbricava.
    l'abbracciava avvolgendo il suo corpo
    ma le sue braccia non erano scudo per proteggerla.
    Era da Lui che doveva difendersi
    quando la feriva per le sue carenze d'amore.
    Diceva d'amarla,
    eppure di Lei non conosceva nulla.

     
  • 20 agosto 2014 alle ore 12:20
    Ha solo creduto

    Ha attraversato deserti
    sopportando venti di sabbia
    affrontando le dune
    e l'arsura implacabile
    per raggungere quel miraggio
    dove vedeva la presenza di lui.
    Ha solo creduto ad un oasi che non c'era.

    Ha attraversato mari
    sopportando tempeste
    affrontando cavalloni
    per raggiungere la terra ferma
    dove vedeva la presenza di lui.
    Ha solo creduto ad un'isola che non c'era.

    Ha attraversato la via del suo cuore
    sopportando lacrime e dolori
    affrontando lo strazio nell'anima
    per raggiungere il suo amore
    dove vedeva la presenza di lui nella sua vita.
    Ha solo creduto ad un'amore che in lui non c'era.

     
  • 20 agosto 2014 alle ore 12:03
    LA MASCHERA

    Attraverso i meandri reconditi dei miei pensieri
    e in questo mio soliloquio silente
    intrappolo parole in gola a cui non do voce da udire.
    Percorro la mia strada di questa mia solitudine
    dove la gente ai miei occhi diventa invisibile.
    Indosso una maschera con un sorriso stampato
    per nascondere il mio viso da Pierrot,
    che piange dal cuore tormantato.
    Il segreto della mia sofferenza
    era come il peso del piompo da sopportare addosso.
    Quando decisi di svelare la mia faccia
    nessuno la stette a guardare.
    Era troppo abituata a notare l'altra.
    Mi mascherai ancora di falsi sorrisi,
    ma la strada della mia solitudine
    si fece ancora più lunga.

     
  • 04 luglio 2014 alle ore 18:20
    L'amore vero

    L'amore vero
    non conta il tempo,
    vive d'istanti
    e racchiude momenti eterni.
    l'amore vero
    non calcola misura,
    vive l'immenso
    e si espande nell'infinito.
    l'amore vero                                                                                                             non teme la morte
    e oltrepassa la vita.
    Noi due insieme
    due anime unite
    tra l'immenso
    e l'eterno.

     
  • 03 luglio 2014 alle ore 17:50
    Noi due insieme

    Tu pensiero costante
    nella mia mente.
    Amore perpetuo
    che dimori nel mio cuore.
    Luce del mio giorno
    e illuminazione della notte
    come il sole fa splendere la luna.
    Fuoco dell'inverno
    e acqua fresca dell'estate.
    Albero della vita
    a te sto aggrappata,
    non voglio essere
    una foglia o un fiore
    di una sola stagione
    per poi appassire
    e lasciarmi cadere;
    io radice del tuo tronco
    per crescere e morire insieme.

     
  • 03 luglio 2014 alle ore 17:44
    Cuore libero d'amare

    Non imprigionate il mio cuore.
    Lasciatelo libero di volare
    fino a raggiungere il mio amore.
    Permettetegli di andare sui suoi passi
    camminando su petali e sassi.
    Saprà affrontare il suo cammino
    andando incontro al suo destino.
    E se amare                                                                                                             mi costerà anche soffrire,
    non impeditemelo,
    lasciatemelo fare.
    Saranno dei passi in più,
    se pur in salita
    che avrò fatto nella vita.

     
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  • 12 settembre 2014 alle ore 10:22
    L'incontro

    Come comincia: Ho donato amore a chi non ha apprezzato il dono.
    M'illudevo d'aspettative dovute alle grandi parole che mi venivano promesse e la mia anima spiccava il volo!
    Ma non ricevevo della stessa misura di quello che donavo...
    Poi tutto finiva!
    I ricordi erano come sale nelle ferite. Mi provocavano un dolore lacerante all'anima.
    Mi rimaneva un grande vuoto, dove precipitavo. Rimando sola e ferita nella caduta.
    Dovevo arrancarmi per risalire, ma era ripida, senza un appiglio per aggrapparmi.
    perdevo le forze e ricadevo.
    Il cuore ne soffriva. Una continua tempesta si abbatteva dentro, così chiuse la porta all'amore per mettersi al riparo.
    Scese il buio. Cadde nel sonnone l'AMORE cominciò a sognarlo!
    L'uomo dei miei sogni sapeva amarmi.
    Sognarlo l'aiutava a battere quando portava la morte dentro.
    Mi chiedevo, per quanto tempo ancora dovessi sognarlo e se lui esisteva veramente!     Nelle notti di solitudine confidavo i miei sogni alle stelle.
    Sperando che mi facessero da messaggeri: " portare i miei pensieri alla mente di quest'uomo". Riferirgli di cercarmi.
    Un giorno incrociai lo sguardo di un uomo.
    Mi colpì l'intensità di luce che avevano quegli occhi nel guardarmi.
    Sentii un forte impulso al cuore... che di colpo lo svegliò!
    Non mi staccava gli occhi di dosso. Si penetravano con i miei, fino a guardarci dentro.
    Non l'avevo mai visto, ma avevo la sensazione che ci fossimo conosciuti.
    Da tempo la sua anima si univa alla mia. Mi amava nei sogni.
    Aveva anche un corpo. Esisteva!
    Mi sorrise. Il suo viso era splendido. Radioso come il sole m'illuminò. Schiarì il buio che portavo dentro.
    Il cuore cominciò a scalpitare. Batteva forte contro quella porta. Voleva spalancarla per lasciarlo entrare. Il redentore era arrivato a liberarlo dalla prigionia. Era stanco di essere alimentato dai sogni. Voleva battere di suo: amare e sentirsi vivo!
    Comunicavamo con gli occhi:
    " Ti ho trovata!"
    " Ti aspettavo!"
    Si avvicinava verso me.
    " E' lui!" mi gridava il cuore, ma temevo che la ragione intervenisse. Era diventata premurosa e voleva proteggerlo.
    " Non ti fidare o ne soffrirai!" mi ripeteva con rimprovero, quando mi dichiaravano amore. Ma stavolta rimase a tacere. Acconsentì che ascoltassi il cuore.
    In un lasso di tempo, immagini del mio vissuto attraversavano la mia mente. Mi rividi sola, triste, sofferente. Lasciai morire la donna insicura e fragile che c'era in me.
    Da quel momento apparteneva al passato.
    Giunse di fronte a me. Stese la sua mano per presentarsi.
    Appena la sfiorai, nacque in me la donna forte, sicura, determinata a vincere! Non avrei più perso l'amore.
    Mi strinse la mano mentre pronunciava il suo nome. Quella stretta legò un nodo invisibile. Un legame che ci avrebbe tenuti uniti fino all'ultimo istante della nostra vita.
    Scambiammo due chiacchiere di conoscenza. Non uscì una parola di bocca che mi dichiarasse amore, ma mi spogliava con gli occhi, mi desiderava, mi faceva sentire tra le sue braccia.
    L'emozione che mi scatenava la sua presenza, il cuore sentiva tante parole, quante ne bastavano per raccontarmi tutta la nostra vita. Come se tutto già fosse scritto, ed io sfogliando le pagine, vedevo passare i giorni fino a invecchiare con lui.
    Il destino fu l'autore e noi i protagonisti. Con l'istinto accettammo l'invito di trovarci in quel posto, in quell'istante per incontrarci ed iniziare il capitolo...
    La morte è venuta a prendermi.
    seduto al mio capezzale mi tiene la mano. Sapevo fin dalla prima volta che la strinse, che non l'avrebbe più lasciata. Me lo dettava il cuore.
    Rivedo il nostro incontro e tutti gli anni trascorsi insieme.
    Guardo il suo viso solcato di rughe. Porta i segni dei suoi anni, ma l'amore che ha portato dentro è rimasto giovane come allora! Si rinnovava ogni giorno con sorprese e armonia.
    Il tempo ha reso curve le sue spalle, in quel corpo esile, ma le sue braccia sono state mura di fortezza, perché ha saputo proteggermi, facendomi sentira sicura. Non era la sua forza fisica che mi tratteneva, ma in ogni suo abbraccio trovavo conforto, calore, dolcezza. Era il suo essere speciale a tenermi legata.
    Guardo i suoi capelli stempiati divenuti color argento.
    Porta i segni di ogni sua trasformazione. Cresceva ogni giorno nello spirito e nella fede, rendendolo sempre più maturo.
    trovavamo un senso a ogni evento e situazione, apprendendo gli insegnamenti che la vita c'ha dato.
    Ci siam promessi di prenderci cura l'uno dell'altra e di renderci felici... E ci siamo riusciti.
    Ogni incontro d'amore e felicità è un incontro con Dio. Da quell'incontro, Dio è stato con noi!
    Con lui ho amato la vita in tutte le sue forme.
    Abbiamo portato dentro noi, il sole di mezzogiorno.Caldo, focoso che ci accendeva di passione.
    Passando ad un calore tenue e piacevole sulla pelle, come il sole del tramonto, tingendo il cielo di sfumature con i colori dei nostri sentimenti.
    Ho capito lo scopo di questa mia esistenza.
    Dovevo crescere, imparare, perfezionarmi. Avevo bisogno di lui per completarmi.
    La mia missione l'ho portata a termine.
    Gli anni hanno consumato i nostri corpi. Il mio è giunto ad una fine, ma la mia essenza continuerà ad esistere!
    La morte è solo un passaggio d una nuova vita, perché nulla finisce, ma tutto si trasforma.
    Guardo i suoi occhi cambiati nella forma, ma hanno la stessa luce di sempre. Ha osservato ogni cosa nella sua profondità e non nella superficie che alla sua vista appariva.
    Li vedo tristi e mi parlano ancora:
    " Come farò senza di te? Mi mancherai!"
    Gli parlo con gli occhi trasmettendogli l'ultimo mio pensiero, mentre gli stringo la mano e accesso un sorriso per salutarlo:
    " Non essere triste amore mio! Tornerà come al principio. Esistevo già nel tuo cuore e nei tuoi pensieri, rendendoti felice nei tuoi sogni, prima di conoscere questo corpo. Non lo vedrai più, ma io continuerò ad esistere nel tuo cuore e nei tuoi pensieri con i ricordi. Andrò io per prima, perché dovrò aspettarti ancora. Sarà il destino a decidere quando lasciarti andare. Mi cercherai e le nostre anime s'incontraranno ancora!"

     
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