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Poesie di Patrizia Chini

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  • 18 luglio alle ore 17:37
    L'eco sempre più lontano

    Lassù tra i monti
    lascio un po’
    della mia anima
    ogni vola che torno
    qui, in città.

    Ho negli occhi
    l’azzurro chiaro del cielo
    e nelle mani ancora
    la voglia di toccarlo

    Sento il profumo
    delle erbe e dei fiori
    e nel palato il gusto
    delle bacche asprigne

    ma del grido del falco
    sopra la mia testa...
    nelle orecchie ho l’eco
    sempre più lontano.
     

  • 27 giugno alle ore 17:01
    Chi sono

    “Chi sono?”
    Quesito mesto
    che mi rivolgo spesso
    specialmente
    nei momenti di tensione
    quando tardo 
    a prendere decisioni
    e, invece, avrei bisogno 
    di conoscermi meglio 
    e scegliere la strada 
    del successo.
    Così avanzo
    in questo labirinto
    con mille porte
    che non vanno aperte
    per non rischiare
    di trovarmi fuori
    prima di aver saldato
    il debito concesso.
    E mi scopro
    a consumare il tempo
    mentre vago
    cercando me stesso.

  • 27 giugno alle ore 16:39
    Forse un letto medicale

    Lontano, sul mare
    chi può darmi nuova forza,
    imput sani e intelligenti
    risvegliando i sogni miei 
    che si sono addormentati
    nascondendosi alla madre?
    Forse un letto medicale
    galleggiante sulle acque
    che mi abbracci come ali
    che sia in grado di smorzare
    correggendo e contenendo
    l’agitato mio campare
    che il riposo mio addolcisca
    con la nenia di una fata
    che abbia casa in fondo al mare
    e che, per tale meta 
    necessaria e vitale
    mi sollevi dalle pene
    con impiastri di acqua e sale
    sabbie d’oro e sabbie albine
    più brillanti cristallini
    Chi può darmi questa forza 
    e guidarmi alla riscossa?
    Forse un letto medicale...

  • 10 febbraio alle ore 15:22
    Un ponte di colori

    Acqua che scorri lenta
    grembo della terra
     
    forza incontenibile
    che scava pietra e sasso.
     
    Sei balsamo al dolore
    e rugiada per la sete
     
    Precipiti dall'alto
    in milioni di gocce
     
    resti sospesa in aria
    perché ti baci il sole
     
    per regalarci ancora
    un ponte di colori
     

  • 19 dicembre 2018 alle ore 18:12
    Amore mio...

    Amore mio
    mi parlavi di un viaggio
    che avremmo affrontato insieme
    uscendo in mare aperto… con coraggio
    Mi promettevi come meta il paradiso
    scioglievi il gelo che imbrigliava il tempo
    e le nostre vite proiettavi su uno schermo
    infiocchettato di un cinema all’aperto
    Amore mio infinitamente grande
    che riconosco solo ora
    che è finito
    perciò ti scrivo questa lettera d’addio
    per ringraziarti delle cose buone
    e di quel sapor d’antico
    che leggevo nel tuo sguardo illanguidito
    Ti lascio un bacio lieve sul cuscino
    perché ti dia il buongiorno ogni mattino
    una carezza ardita per dimenticare
    qualunque evento avverso del destino
    T’ho impacchettato anche un bel sorriso
    perché addolcisca quel boccone amaro
    che la vita ci riserva nel cammino
    Ti auguro tutto il bene possibile
    infiniti attimi di felicità.
    Spero che il tuo giorno sia sereno
    come gli occhi di un bambino
    e limpido come l’acqua
    del mare pulito.
    Amore mio
    addio!

  • 02 novembre 2018 alle ore 19:43
    È finito il tempo

    È finito il tempo
    che si nutriva di speranza
    e partoriva sogni,
    con un sorriso cancellava il buio
    le paure fuggivano lontano
    e il cielo si accendeva
    di scie di stelle
    e di meraviglie
     
    È finito il tempo
    delle parole sussurate piano
    tra  gli abbracci
    Il mondo era un prato verde
    dove crescevano fiori variopinti
    frutti profumati
    ed erbe amiche
    Uomini e donne
    costruivano famiglie...
     
    nell’aria il suono
    di filastrocche allegre
    di bambini
     
     
     

  • 17 luglio 2018 alle ore 15:41
    Che cos'è il dolore

    Che cos’è il dolore?
    Ѐ un vuoto non colmato
    nell’animo turbato
     
    Ѐ una fitta
    che inferta ha al tuo cuore
    una freccia scoccata dal fato
     
    Ѐ una parola fredda
    che scrive “Fine”
    sotto l’ultima storia
     
    Ѐ l’indifferenza
    che ti cammina al fianco
    senza mai parlarti
     
     Ѐ il tuo sguardo muto
    che non ha messaggi
    da inviarmi
     
    Ѐ una notte senza stelle
    e senza le tue carezze
    nella mia pelle
     

  • 20 aprile 2018 alle ore 10:08
    Il tempo corre

    Il tempo corre.
    Stanca riposo
    su una sedia di paglia
    La voce del mondo
    è sempre più lontana
    soffio sulla polvere
    che ammanta i ricordi
    Ogni tanto scrivo poesie
    sulle imponderabili linee
    tracciate dal volo
    delle foglie morte.
     
     

  • 03 aprile 2018 alle ore 9:04
    Sognavo

    Sognavo di volare
    sopra a nuvole  alte
    senza curvarmi al peso
    di questa vita greve,
    sentivo solo il soffio
    di mille ali eteree
    Tra gli angeli seduta
    profumi e ambrosie a iosa
    mentre sognavo scrivere
    d’amore e fiori rosa
    con un posto grande
    nel cuore e nella mente
    a ospitare il buono
    il bello, il giusto e il sano
    ancora  figli d’uomo.
    Cullarmi ritrovando
    calma e serenità
    tesori ormai perduti
    da questa umanità
    sognavo...
     

  • 28 marzo 2018 alle ore 15:03
    Non farla crescere

    La società di oggi
    colma di dolore
    partorito da una belva
    che ha nome violenza
    è il grembo infernale
    che la gramigna invade
    disegnando futuri scenari
    di morte
    avvolti da boati di silenzio...
    Ferma la tua mano violenta,
    Uomo!
    Non permettere che cresca
    tra disagio e ingiustizia.
    Educala all’amore
    e alla condivisione
    che impari ad accarezzare
    e lenire il dolore

  • 11 febbraio 2018 alle ore 10:14
    Non ombra

     Il frinire monotono delle cicale
    sui rami del noce a riposare
    bucava l’aria nella notte chiara.
    La luna piena alta nel cielo
    sorrideva… sfidava la mia vita
    ferma allo start in attesa di chiamata.
    Non ombra né ferita malcurata
    velavano certezze ancora salde
    grembo materno
    d’amore e di speranze.

  • 05 gennaio 2018 alle ore 23:49
    Animale ingrato

    M’inchino a te anno novo
    che sei venuto ar monno
    la notte der 31 urtimo scorzo
    T’avemo aspettato
    T’avemo preparato un po’ de botti
    na bottija de spumante frizzantino
    e ’n panettone tajato a fette grosse
    Sei nato a mezzanotte
    quanno er celo de Roma era fiorito
    de mille e mille fochi d’artificio
    Tutti a fasse “I più sentiti auguri”
    abbraccci e baci e...“Volemose bene”
    Caro Anno Nuovo
    all’inizzio è così,  tu sei er più bono,
    er più bello de tutti quelli
    che t’hanno preceduto
    Ma cor passar der tempo
    vedrai che nun te se fila più nessuno
    diranno che è corpa tua pure
    se l’IVA aumenta
    o se va tutto male
    spesso te diranno
    “Sei 'n anno disgraziato!”
    perché devi sapè
    che l’omo a vorte è...
    ‘n’animale ingrato

  • 27 dicembre 2017 alle ore 14:48
    Bisogno di Dio

     
    Ho visto schiarirsi il cielo
    alla luce dell’alba
    dopo una notte buia
    senza stelle e senza luna
     
    Ammassi nebulosi
    si sono riappropriati della forma
    e ho riconosciuto cose
    animali e persone
     
    Le montagne lontane
    illuminate dal sole
    mi hanno dato forza
    e scaldato la vita
     
    Un bambino piange
    e chiama la mamma
    intenerisce il mio cuore
    indurito e muto
     
    Una voce sussurra
    una preghiera a Maria…
    mi riaccende nell’animo
    il bisogno di Dio.
     

  • 15 luglio 2017 alle ore 17:07
    Tu sei...

    Tu sei...

    l'acqua che spegne le fiamme del fuoco
    che spesso divampa dal mio animo ardito

    sei il giorno di sole che arriva gradito
    e asciuga in silenzio il mio pianto

    del freddo mio viver_cui appoggio
    il mio traballante andare per le strade del mondo

    sei l’essere istrionico che si fa diverso
    e muta aspetto e cuore solo per affetto

    per questo, amico, tu non hai prezzo...
    sei il dono di un dio buono alle pene dell’uomo

  • 11 marzo 2017 alle ore 0:29
    Come onde

    La pelle urla,
    è in crisi di astinenza
    vorrebbe tenerezza
    sentire ancora forte
    l’emozione del cuore
    al tocco delicato
    delle tue labbra morbide.
    Davanti agli occhi passano
    come onde i ricordi
    di quei giorni lontani…
    e i baci e le carezze
    e gli abbracci avvolgenti
    che ho ancora nella pelle
    mi sconvolgono la mente
    allora alzo la voce
    e chiedo loro di tornare
    per regalarmi un'ultima
    struggente
    ebbrezza d’amore
     

  • 24 gennaio 2017 alle ore 18:10
    Oggi vi celi

    Da sempre di fiocchi candidi
    hai coperto ogni cosa
    riversando su tutto
    un silenzio sereno

    Di bianco abbagliante
    hai dipinto le case e le strade
    Con suoni ovattati
    ci hai addormentato

    Hai reso ridenti occhi
    e bambini che, sorpresi
    ti hanno guardato
    scendere piano

    Hai messo a riposo
    ogni refolo
    e sotto il tuo manto di freddo,
    hai sempre celato fermento...

    ma oggi vi celi
    solo morte e sgomento.

  • 26 novembre 2016 alle ore 9:00
    Chi sono?

    “Chi sono?”
    Quesito mesto
    che mi rivolgo spesso
    specialmente
    nei momenti di tensione
    quando tardo
    a prendere decisioni
    e, invece, avrei bisogno
    di conoscermi meglio
    e avanzare sulla strada
    del progresso.

    Così avanzo
    in questo labirinto
    con mille porte
    che non vanno aperte
    per non rischiare
    di trovarmi fuori
    prima di aver saldato
    il debito concesso.

    E mi scopro
    a consumare il tempo
    mentre vago
    nella difficile ricerca
    di me stesso.

  • 18 giugno 2016 alle ore 8:57
    Tu, figlio indegno

    Nutrite da cupidigia e indifferenza
    hai affondato le tue mani avide
    nel grembo sacro della terra
    senza ritegno senza rispetto...
    tu figlio indegno.
     
    Hai sparso veleni nelle acque illibate
    dei fiumi e dei mari.
    Hai strappato gli alberi alle foreste.
    Hai sottratto, hai bruciato...
    di gas mortali hai ammorbato
    l’aria che respiriamo.
     
    L’ira che monta a ogni
    tua nuova angheria
    colmerà la misura deflagrando
    e innescherà lo tsunami
    che sulle spalle porterà la morte
     

  • 31 maggio 2016 alle ore 16:50
    Fichetti

    "Fichetto" deficiente
    a te interessa solo l'apparire
    dell'essere non te ne frega
    niente

    Ogni tua cura
    la riservi al corpo
    né cibo, né esercizi
    hai per la mente

    Nei tuoi pensieri
    tanta palestra
    anabolizzanti
    e preservativi

    Più profumato
    di una meretrice
    l'anima tua
    fa puzza di bugie

  • 04 maggio 2016 alle ore 18:14
    ... e te guardi con amore

    Finché vivi su ‘sta terra
    omo mio sai che t’aspetta
    primma o ppoi ha da finì
    più de tanto ‘n po' dura’...

    Ma ‘na cosa c’è che speri,
    fino a quanno tu respiri,
    è la gioja de ‘n abbraccio
    de ‘n sorriso... ‘n bacio vero

    che quarcuno te stia accanto
    stringa forte la tua mano...
    e te guardi con amore
    quanno nun c'avrai colore.

  • 21 gennaio 2016 alle ore 9:43
    Sui monti

    Respira il mio animo
    alla brezza leggera
    che spira tra gli alberi
    alti sui monti...

    ne ama il monotono
    suo lento avanzare
    mentre salendo
    a fatica si inerpica
    nell’erta sterrata
    calcata dagli avi

    senza voltarsi,
    senza rimpianti.

    Su sentieri impervi,
    tra sassi e sterpi,
    s’immerge e si inoltra
    nei suoi silenzi...

    falciati solo
    dal verso acuto
    della poiana.

  • 09 novembre 2015 alle ore 18:08
    Ero un'amazzone

    Ero un’amazzone,
    cavalcavo l’onda...
    un’onda alta e fragorosa
    che correva veloce
    tra mille spruzzi
    e grida di gabbiano
    Solcavo le  acque
    dritta al timone
    strette nel pugno,
    le briglie della vita.
     

  • 31 ottobre 2015 alle ore 9:18
    Restami accanto

    Spesso mi sembra
    di sentirti ancora...
    Rivedo le tue mani
    ruvide ma buone
    e i tuoi occhi
    che indagavano
    il mio cuore.
     
    La tua voce poi
    non mi abbandona...
    non mi lascia mai sola.
    Nessuno più di te
    mi può comprendere-
     
    Mentre percorro mesta
    la mia strada
    chiedo a te consiglio
    e in te trovo l’affetto
    che i vivi non riescono
    più a darmi.
     
    La tua forza
    me la sento dentro
    in te mi specchio
    e, mentre la notte
    si avvicina all'alba,
    ti chiamo a voce alta...
     
    ─Padre mio
    restami accanto!
     
     

  • 16 ottobre 2015 alle ore 12:27
    La falce

    Di violenza ormai trabocca il mondo
    il suo clamore copre ogni altro suono
    urlano i morti che non hanno pace
    urla il cuore degli assassini.

    Con ogni genere di nefandezze
    colpisce duro l’umanità
    scatena guerre tra i fratelli
    coltiva l’odio tra le genti.

    Chi fermerà l’onda del male
    prima che soffi in ogni dove
    il vento mortale innescato dal taglio
    secco... ineluttabile di quella falce?
     

  • 19 giugno 2015 alle ore 9:13
    Senza speranze

    È come andare
    senza sapere dove
    sperando solo
    che si arrivi in fretta.

    Ti trascini dietro
    il peso dei pensieri
    il dolore pungente
    dei ricordi.

    Non comprendi più
    il senso delle parole
    e il perché del nostro
    quotidiano vivere...

    Non senti battere
    il tuo cuore
    inutile orpello
    senza più speranze.

    Intorno a te c'è il mondo
    e le sue grida
    che ti lancia l'ennesima sfida...
    ma tu la senti sempre più lontana.