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Poesie di Patrizia Chini

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  • 23 febbraio 2012 alle ore 10:31
    Nell'attesa

    Come pioggia sui vetri
    scorrono i miei pensieri
    gocce sperdute che si cercano

    Su alberi spogli
    picchiettio di acqua  battente.
    Sul davanzale un passero.

    Chiudo gli occhi
    e sogno
    che torni “Primavera”

  • 21 febbraio 2012 alle ore 17:34
    Odio la violenza ... (un colpo basso)

    Odio la violenza
    per questo sano
    mio principio
    vorrei un fucile
    caricato a salve
    ma in grado
    di incutere  terrore …
    che spari colpi
    farciti al pomodoro
    che spiaccicandosi
    sul corpo del nemico
    incidano ferite truculente …
    anche se finte.
    Lo punterei decisa
    al punto più riparato
    e curato dall’infame
    che cerca fiori freschi
    nel giardino
    e non guarda la rosa
    ormai sfiorita
    che aspetta solo un suo sorriso
    per chiudere gli occhi
    e mettersi in viaggio
    verso le terre fluorescenti
    a cui s’approda
    senza più ritorno.

  • 12 febbraio 2012 alle ore 9:25
    Bianco ... tenero ...

    Eterea entità
    Lieve respiro divino
    la tua consistenza
    è quella della felicità.

    A cavallo
    di un filo di vento
    ti libri nel cielo
    con mille volteggi
    e danzi per me.

    Fredda,
    di ghiaccio
    ti sciogli in un attimo
    e i bimbi piangono
    Vorrebbero ancora
    nelle mani piccine
    stringerti forte ...

    bianco
    tenero
    fiocco di neve.

  • 10 febbraio 2012 alle ore 14:52
    ... Sarò morto

    Se in un altro corpo
    dimoreremo ancora
    riconoscerci sarà una gioia,

    tra mille anni
    fra tanta gente,
    per noi, allora …

    non ci sarà inchiostro,
    che possa scrivere
    la parola "morto"

    Se di là non c'è niente
    se non potremo incontrarci
    se non potremo più amarci..

    se svegliandomi nel buio
    tu non mi riscalderai
    se non avrò i tuoi abbracci...

    se saremo niente
    se saremo vuoto
    ... se cesserò di amarti

    io sarò morto.

  • 26 gennaio 2012 alle ore 10:15
    Anima in attesa

    Come delfino 
    inarco il dorso
    poi lo distendo

    nuoto lentamente
    nel grande bacino
    nell’amniocentesi
    del genere umano

    anima da riciclare
    in attesa di contratto a norma
    per una nuova locazione:
    un contratto equo
    alla mia portata ...

    non voglio pagare
    più di quanto vale
    un  bicamere buio
    al pianterreno
    che sto chiedendo da tempo

  • 09 gennaio 2012 alle ore 0:37
    Che poesia è?

    Una sequela di  termini melliflui,
    un lessico infantile intriso di buonismo
    senza il pessimismo congenito del vivere
    di oggi e di domani … così attuale,
    così tragicamente privo di schiarite:
    giornate grigie in attesa della sentenza
    definitiva che per tutti ha nome “fine” ...
    è poesia?  Non lo so.
    Io so che chi conosce  la parola “dolore”
    chi vive l’umiliazione di dover chiedere
    e quella del rifiuto negli occhi e nella voce
    di chi ha dimenticato promesse condivise
    tra i profumi di zagara e rose bianco-avorio
    credetemi …  il suo calice è colmo
    e preferisce l'abbraccio generoso
    del moto delle onde in superficie
    senza immergersi in quel mare profondo
    senza approfondire ...
    evitando di andare a toccare il fondo
    scavare l’animo
    producendosi in analisi
    da psicoterapeuta bravo.
    Per questo il mio cielo
    è sempre azzurro
    e il mio domani roseo.

  • 06 gennaio 2012 alle ore 22:57
    Uomo ...

    Uomo…
    regala la tua arroganza  ai miti
    piccolo come un bambino
    con gli occhi del cuore
    impara ad essere un Uomo

  • 01 dicembre 2011 alle ore 12:30
    L'albicocco

    Davanti alla mia casa
    in pietra … diroccata
    solo, lassù in Sabina,
    c’è un albicocco biondo.

    Ora, in autunno, tesse
    un manto tutto d’oro
    e con cura ricopre
    la terra che lo nutre

    Gli piace stare lì,
    su quel tappeto giallo
    fermo, a guardare il mondo
    che vive e muore, intorno.

  • 24 novembre 2011 alle ore 9:36
    La mia terra

    Sassi, tanti sassi .
    Rovi, piante infestanti,
    gramigne dannose
    da estirpare.
    Zolle dure da dissodare.
    Una sete antica
    che asciuga il cuore
    e dà dolore …

    Questa è la mia terra
    povera ma al sole.
    Difficile e scomoda
    da coltivare.
    Ogni frutto raccolto
    è dono d’amore
    per me, da mio padre
    che mi ha lasciato
    sotto la terra
    un tesoro ...

    un filo d’Arianna
    da meditare
    lungo la strada
    per ritrovarlo

  • 18 novembre 2011 alle ore 21:37

    Incredibile, oggi,
    il tuo pianto
    ad aprire spiragli
    su un uomo

    lacrime rare
    di perla e rubino
    scendono e bagnano
    vecchie rughe nel viso

    sigilli di ceralacca
    spezzati senza fatica
    mostrano a nudo
    il tuo cuore di duro

    Roccia granitica
    disciolta e dispersa
    come neve al sole
    davanti al tuo cane
    che muore.

  • 14 novembre 2011 alle ore 18:24
    Diluvio irrefrenabile

    E' luce abbagliante
    è solo un fulmine
    che cancella i colori
    sparando le sue frecce
    da una stella
    Poi…
    il roboante tuono
    a stendere il silenzio
    rotto dall’eco
    affievolito e stanco
    che si allontana mesto
    perdendosi nei meandri
    della valle

    l’ultima saetta scagliata
    contro l’umanità sbandata

    Squarciato il cielo
    ferite nel profondo
    queste nubi pesanti
    rivelano al mondo
    tutto ciò che l’uomo
    ha celato a lungo
    sogni proibiti
    voglia di onori
    e fame di splendori

    ma tutto quel che brilla
    sulla terra
    non è che pioggia
    diluvio irrefrenabile
    che potrebbe annientare
    l’uomo
    ricadendogli sulla testa.

  • 10 novembre 2011 alle ore 9:35
    Vuoti d'animo

    Che il vuoto esondi 
    colmi i miei giorni.

    Precipitare
    in un vuoto d'anima
    dove il tempo è fermo

    tra abbagli di flash

    una luce fredda
    input di ricordi

    Fine della caduta.
    A terra.
    Impatto duro.

    La mia anima  pietra...

    non riceve
    non risponde
    non chiede.

    Vuoti d'animo
    ancora.

  • 04 novembre 2011 alle ore 9:31
    Fammi ancora un po' di compagnia

    Non voglio dormire
    il sonno dei giusti stasera
    voglio da sola vegliare
    la mia anima in pena.
    Sorgerà l'alba
    mentre racconto storie
    a te, amica sincera ...
    Tu mi hai accompagnato
    hai sofferto e pianto con me,
    mi hai sorretto
    e hai stretto la mia mano
    nelle notti di paura.

    Con te segreti
    non ne ho mai avuti.
    In silenzio hai ascoltato
    e non mi hai rimproverato,
    insieme a te
    continuerò la strada,
    ad ogni mio passo
    risponderà l'eco di uno tuo.
    Il sogno di non separarci mai
    però, è speranza vana!

    Ti chiedo allora VITA MIA ...
    "Fammi ancora un po' di compagnia"

  • 23 ottobre 2011 alle ore 9:58
    Dei miei versi

    Dei miei versi
    ho fatto coltelli
    Armi improprie
    pronte a colpire

    Sono sincera
    volevo ferire
    ricambiare pena
    per pena …

    Al cuore indurito
    l’indifferenza
    non appartiene...
    pecco certo di superbia

    Andrò all’inferno
    ma non importa
    io l’ho vissuto
    su questa terra.

    Io non perdono
    non piego il capo
    non mi chino
    davanti all’uomo.

    Ho troppo sofferto
    per questo non tremo
    Ogni giorno nasce il sole
    ma inesorabile tramonta …

  • 14 ottobre 2011 alle ore 17:06
    Tramonto rosso fragola

    Questo tramonto rosso fragola
    sa un po' di zucchero 
    e limone

    predispone al sonno
    ed al ritorno per te...
    stanco di viaggiare per il mondo!

    E' calda l'aria intorno
    e ti sembra di volare
    sulle ali del ricordo

  • 12 ottobre 2011 alle ore 10:19
    A voi, magnanime, lasciamo...

    Uno  spazio esiguo
    è sufficiente a distinguerci
    da voi “uomini” veri

    A noi non serve
    far vedere i muscoli
    o alzare la voce per un niente

    proclamiamo
    la nostra identità
    senza clamore né banalità

    Siamo la forza vera
    che fa crescere il mondo.

    Siamo il grembo dell’umanità

    A voi,  magnanime, lasciamo
    il nome altisonante di...
    "papà"

  • 20 settembre 2011 alle ore 12:19
    Una vita ...

    Sono polpa molle
    in un biliardo
    con stecche enormi
    tra palle di ferro
    che sfrecciano veloci.

    Non ho la forza
    per schivare
    maldestra incappo
    nelle violente sferzate
    di chi sa giocare.

    Una vita spappolata.

  • 05 agosto 2011 alle ore 10:39
    Donna...?

    E’ notte…
    C’è chi veglia per amore
    chi per disperazione.
    Io sono un caso a parte
    veglio semplicemente
    perché è così che voglio.
    Il sonno ed il riposo
    non amo né li sogno…
    e forse più che donna
    sono una vecchia volpe.

  • 18 luglio 2011 alle ore 0:56
    Vorrei un mondo diverso

    Vorrei un mondo diverso
    lo vorrei quadro, non  tondo.

    Mi piacerebbe
    cambiargli colore
    e sopra l'azzurro
    dipingerci il rosa…

    Fiumi d'aranciata negli alvei,
    strade di carta senza automobili
    dove poter fermarsi a parlare
    o sedersi a disegnare

    Ci vorrei un mare
    di cioccolato caldo
    i monti coperti di panna
    e le pareti delle case
    di morbida gomma

    ogni cosa…
    in casa ed in ufficio
    stondato, senza spigoli
    per non farsi male…

    Ma soprattutto
    non vorrei confini
    un unico stato
    grande e unito

    dove gli uomini
    parlano una sola lingua
    qello che c'è è per tutti
    senza bisogno  di pestarsi i piedi.

  • 05 luglio 2011 alle ore 13:56
    Assedio

    Rami intricati
    tra spine aguzze
    e foglie

    rovi rigogliosi
    cresciuti all'improvviso
    intorno alla mia casa

    L'assedio si fa stretto
    fino a togliermi l'aria

    copre l'orizzonte
    e spegne ogni raggio
    di sole

    Tra i cespugli
    il nemico è in attesa…
    aspetta la mia resa

    Oltre i cespugli
    risuona ancora
    il rumore della Vita

  • 18 giugno 2011 alle ore 15:48
    Regina nel silenzio

    Quando la luce
    spegne le sue torce
    apparecchi i tuoi giochi

    Ordisci trame
    di nero fumo
    e le nutri di buio

    Copri di veli
    gli occhi
    degli uomini.

    Ad alcuni
    sussurri pensieri
    ad altri regali consigli

    Sostegno alle menti
    per le strade impervie
    delle logiche esatte

    Ancella divina
    concentri i concetti
    ne scavi i meandri.

    Sei la notte…
    Regina nel silenzio alto
    degli animi in pena

  • 08 giugno 2011 alle ore 23:07
    Grazie

    Nel verde profondo
    degli occhi di un uomo
    col camice bianco
    e le mani protese
    ad aiutare l'altro,
    come me, ammalato
    non tanto nel corpo...
    - e vi giuro che è tanto-
    ho trovato conforto.

    E questo è il mio grazie.

  • 06 giugno 2011 alle ore 9:45
    Scatola infernale

    Scatola infernale
    non ti seguo più
    nel tuo multimediale
    volteggiare

    Quando in alto ti libri
    e poi ricadi precipitosamente
    sai ammaliare occhi e mente
    di ogni umile utente

    Acrobata preciso
    ripeti a memoria
    passi e movenze
    e mille frasi note

    Oggi hai perduto il fascino
    che m'attirava
    e m'incollava a te
    per ore e ore

    Tu, reincarnazione di uno
    degli dei d'antica gloria,
    mito odierno come…
    l'auto, la moto o un rolex

    davanti a te milioni di proseliti
    a sciorinare litanie
    a declamare preghiere
    e a cantare le tue lodi

    e su are moderne
    ti offre in sacrificio
    il proprio tempo sacro...
    l'umanità prostrata.

  • 05 giugno 2011 alle ore 23:14
    Un raggio di sole

    Un raggio di sole
    a volte sorprende
    riscalda ed accende 
    la vita di un uomo...
    prima piena di ombre
    di strade tortuose,
    di vicoli ciechi,
    di salti nel buio...
    e poi per magia
    si riempie di luce.

  • 03 giugno 2011 alle ore 15:13
    Resti di pensieri

    Regole da seguire
    strade infinite…
    voglio dormire

    Cerchi di fumo
    eterei ghirigori
    li seguo nei loro esili fili

    curva sotto il peso
    di quel che resta
    dei miei pensieri...

    prole abbandonata
    aborti del grembo atono
    di una mente malata.

    Stringo nei pugni
    bozze di idee
    sogni incompleti

    partoriti già
    orfani di vita…
    sono resti di pensieri.