Ci vediamo al solito posto
davanti al mare
dove siamo nati
da dove dobbiamo ancora tornare.
Pensarti, vederti da lontano
e starti accanto.
Parliamo un' altra lingua
di stelle che sorgono
e foglie che cadono
di onde pigre verso la battigia.
Un silenzio profondo
che dimentica le parole
perché solo il tempo conosce
la disperata quiete
che mi dimora nel cuore
quando il vento dolce e impietoso
mi riporta il tuo nome
6 marzo 2026
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