In quei giorni nefasti
d’amore al dolore confuso:
inerpicati voli di angeli
fra rami d’inverno spinosi
in refusi di cielo annebbiati
In quei giorni nefasti
l’amore il dolore confuse:
embrioni di ali di angelo
a cieli annebbiati protesi.
1 maggio 2015
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15 L' ABBANDONO Chiunque vada via e poi un giorno torna, mi trova laddove mi cerca. La mia porta è senza chiavistelli, non è possibile chiuderla, è sempre aperta. Non soffro l' abbandono, non più. L' abbandono è l' aggettivo erroneamente attribuito a: CAMBIO DI PERCORSO”. Quando qualcuno cambia percorso, è perché è propedeutico al suo cammino. Perché dovrei soffrire per quanto può essere un bene per un mio fratello? Se lui va o io vado, è perché