Volute di colore sfumato,
dall’azzurro al verde
e poi all’azzurro ancora
in cerchi e spirali lunghe,
dall’alto in basso
e dal basso in su,
come un’aurora
su il corpo mio s’avvolge
E sento dai chakra
miei fluire
ogn’angoscia
e ogni pensiero nano
nella notte va a morire.
6 giugno 2013
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Chi è avvezzo a mettersi in gioco, chi nella propria vita ha ripreso a vivere dopo la distruzione della stessa, chi ha dovuto risorgere dalle ceneri di sé stesso e del proprio mondo, chi è morto ed è risorto, chi dalle sue macerie ha colto i pochi germogli e ne ha fatto profumato giardino, chi ha visto nelle frange del buio quell'esile parvenza di luce: ‐ diafana, lontana, impalpabile‐ e ne ha rubato la potenza. Non si spaventa davanti a nulla.