Costretti a chiudere gli occhi.
Orientati a non fare mai
Nulla.
Troppi compromessi e permessi
isteriche avanguardie
Nelle vasche vuote
udiamo nuotare i feti.
Altalene di sogni
Tornano a muoversi
E tasche piene di sterco
Allettate dalla fama
Domani saranno strappate
Orlate dal tradimento
rei di un' inerzia senza giustificazione
Morti gia' da diverso tempo
Intenti solo a sbarcare il lunario
Rivolgetevi a Dio
E riprendete a pregare
24 aprile 2024
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Il poeta e' prima di tutto un baluardo, un riparo, un argine contro il dilagare della barbarie. E' una fortezza eretta in opposizione alle miserie dell' apparenza, il colosso chiamato a sovrastare le scelleratezze dell' indifferenza.