Di notte mi accompagnate
esercito di fantasmi
sono l'albero caduto
silenziosamente
nella foresta dell'anima
Urlo senza parlare
in questa stanza
e la luce a rivoli
ghiande e rugiada
trafigge
Sono l'albero spezzato
che un giorno
s'alzerò guerriero
Fiorirò
in tutte le primavere
spiccando
il busto
E nel riflesso
di acque limpide
si vedrà il sorriso
Canta diamante
impazzito
In tutte le solitudini
degli atomi
dervisci
9 febbraio 2014
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Il primo obiettivo di uno scrittore,è essere comunicativo.Criptare le parole,è un po' come urlare da una campana di vetro.Non vi sente nessuno,se non il vostro ego.