Bergamotto
Il mio banco di scuola
accanto a quella porta
‐ lì dove il bergamotto batte
i suoi fiori e i suoi profumi ‐
Sogni negl’occhi sulla scia del bianco
a raggiunger lo sterno
e lì a levitare
Tramutante l’immagine
‐ mondi spaziosi nuove identità ‐
pari all'effluvio
che da terra a cielo s'espande
Qual cielo Oltre
il bergamotto apriva!
Vastità dell'anima
che alle membra tutte s'avvolge
e d'origàmi eterici disegna
geroglifici di vite nuove estatiche
non vissute
eppur conosciute
Son passati gl’anni
e della scolara abbarbicata
ai petali bianchi
solitario rimane
profumo tenace incastrato fra le cellule
e tant’agro nello sterno
Una storia di profumi e bianchi petali
soffusi
su imprecise tele di traditi sogni e vite