Il corpo sabota gli ordini.
Si ritira, si spezza in punti segreti,
mi lascia indietro come un cappotto dimenticato.
E io lo inseguo.
Come si rincorre una fiera ferita
che sa già dove andare a morire nel bosco.
Anche il tempo è una bestia che fiata.
Non ha scadenze, non ha linea.
A volte mi azzanna la gola,
a volte lecca la piaga.
Ne riconosco l’impronta sulla sedia
quando entra nella stanza
e io vorrei solo uscire...
21 maggio 2026
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La vita non spezza sempre con i grandi eventi: a volte consuma lentamente attraverso ciò che continuiamo a tollerare.