Cefalù, quanto ti amo
Appena fuori
sul mio lungomare
sento i rumori
e il vociare degli uomini.
Nell'anima quella sensazione
di varcare soglie invisibili;
basta solo un passo
per passare dai silenzi
del mio pensare
agli scrosci del mare
nella vita che fluttua là fuori.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
Questa di Cesare Moceo è una bellissima poesia, intima e densa di significato. Coglie perfettamente quel momento esatto in cui il mondo interiore, fatto di pensieri e silenzi, si scontra e si fonde con la realtà caotica e viva del mondo esterno. Il "lungomare" e la metafora del "fiume della vita" descrivono magnificamente questa transizione quotidiana che ognuno di noi sperimenta. È affascinante come il panorama di Cefalù, con il suo legame stretto tra le case e il mare, diventi lo scenario perfetto per raccontare questa transizione spirituale.