Sono l’ultimo della mia stirpe
Rupe di mare.
Sulle mani
vene che non ho scritto
ma che mi attraversano.
Un giro intorno alla memoria
che si finge cieca e muta
al passaggio della mia storia.
Sembro. Divento. Sono.
E lo devo ai sogni.
Mi perdo e non mi perdo niente.
4 giugno 2024
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Vengono da molto lontano. Mi fanno compagnia da sempre. Se ne stanno qui a fissarmi nel buio. Imprecano, urlano, si prendono gioco di me. Fanno un baccano infernale. Quando non ne posso più, mi accendo una sigaretta, mi vesto, indosso la maschera più sorridente che ho ed esco di casa. Li porto alla luce! Hanno paura del sole e fuggono via. Per un po' non si fanno vedere. Minaccio di vivere ed è questo che atterrisce i miei demoni.