Ciò che non ha prezzo

Ci sono doni che la vita
ci consegna senza chiedere nulla,
senza biglietti da pagare,
senza porte da forzare.

Ogni mattina l’alba ci sorprende,
stende con calma i suoi colori
sul silenzio del mondo
e nessuno ci presenta il conto.

Il sole attraversa i giorni,
la luna veglia le nostre notti,
e le stelle, così lontane,
restano a brillare
come piccoli pensieri
che il cielo non ha dimenticato.

Poi arriva la pioggia,
a bagnare la terra e i ricordi;
il vento passa tra gli alberi
senza lasciare impronte,
eppure porta con sé
profumi, voci e stagioni.

Tutto ci è offerto in dono.
E proprio per questo, forse,
abbiamo imparato a non accorgercene.

Abituiamo gli occhi alla meraviglia
fino a chiamarla normalità,
senza più domandarci
quanto sia straordinario
avere ancora un cielo sopra di noi.

Rimandiamo la gratitudine
a un giorno che non conosciamo,
come se l’alba fosse garantita,
come se ogni tramonto
avesse già promesso il suo domani.

Verrà forse un momento
in cui capiremo
che niente era davvero scontato,
che ogni giorno ricevuto
era un dono destinato a finire.

E allora rimpiangeremo
di non esserci fermati abbastanza,
di non aver ascoltato la pioggia,
di non aver respirato il vento,
di non aver seguito con gli occhi
il viaggio silenzioso della luna.

Forse scopriremo troppo tardi
che le cose più preziose
non si possono possedere:
si possono soltanto vivere,
accogliere
e custodire dentro.

La vera ricchezza è questa:
accorgersi, finché siamo in tempo,
che la bellezza non appartiene a nessuno
e nessuno potrà mai metterla in vendita.

Resta solo una grazia, alla fine:
avere ancora un istante
per fermarsi a guardare.