Dove il fiume fa silenzio
C’è una strada bianca
dietro il fiume,
dove passano pochi fari
e i cani abbaiano al vento
nelle notti di novembre.
Da bambina credevo
che il mondo finisse lì,
oltre i campi bagnati
e le reti piegate dalla ruggine.
Adesso ci torno certe sere
quando ho bisogno di silenzio.
Spengo il motore
e resto ad ascoltare l’acqua
che scorre nel buio
senza chiedere niente a nessuno.
La campagna ha un odore antico:
legna umida,
fumo lontano
e terra fredda.
Allora capisco
che certe ferite non guariscono mai:
imparano soltanto
a respirare piano.
E sotto questo cielo enorme,
dove nessuno conosce il mio nome,
la solitudine smette finalmente
di fare paura.