Due sguardi

​Da giovani il mondo è vento che spinge,
non chiede permesso.
Le strade brillano come promesse,
ogni porta è un varco
e il tempo un pozzo senza fondo.

​Gli occhi cercano lontano,
dove l’orizzonte trema.
Il cuore corre, inciampa,
convinto che cadere
sia solo un altro modo di andare avanti.

​Poi la vita rallenta il respiro,
come una stanza che profuma di legno
e silenzi buoni.
Le strade brillano diversamente:
più vere, più lente, più vicine.

​Si scelgono le porte con cura,
si pesano le promesse nel palmo della mano,
e il tempo diventa un maestro paziente
che insegna a restare.

​Da giovani vogliamo conquistare il mondo.
Da maturi impariamo a scegliere
cosa tenere accanto.