Gelosia

Come una gru

camminavo coi trampoli

sul lago ghiacciato

della gelosia.

Si ruppe qualcosa

e cadere

e acqua m’avvolse,

bagnate piume

piegate ali.

Annegare

con dubbio e sospetto:

le gambe, fragili,

per sostenermi.

Ti chiedo scusa

mia dolce musa,

tra stridii di uccelli e parole blasfeme

scritte col sangue, a penna vergate.

Come una gru…arriva.