Giovinezza

Sei svanita, giovinezza,
senza far rumore,
come un’eco dispersa nel vento.

​Avevo fretta di diventare grande,
gli occhi affamati di futuro,
le mani pronte a prendersi il mondo.

​Ricordo la corsa leggera,
le sere che non finivano mai
e il sangue che spingeva nelle vene
senza chiedere la resa.

​Ma il tempo ha giocato d’astuzia:
ha cambiato il ritmo dei passi,
e la spensieratezza è scivolata via
come acqua tra le dita.

​Ora abito questa terra di mezzo,
dove le domande si fanno più quiete
e il cuore cerca una tregua
dal peso delle sue ferite.

​Ti guardo da lontano,
stagioni dei giorni lunghi,
e non chiedo di tornare:
mi basta sapere che sei stata mia.