Hanno piedi e ginocchia
e braccia e avambracci saltellanti nelle onde delle risa
I bambini sanno giocare
nello spazio
prima del sibilo e dello scoppio
e anche dopo
quando il fumo è disperso
Tornano sul terreno
appena rasato
e riprendono il gioco
I bambini sanno giocare
non hanno
il cuore sconcio delle granate
e se ne trovano una inesplosa
ci giocano
E saltano
e non tornano più a giocare sui terreni rasati
Mai più
(Dedicata ai nostri bimbi, innocenti vittime delle guerre dei potenti)
15 novembre 2025
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C'è chi resta in apneico silenzio in attesa di un applauso, chi legge nel silenzio dello spazio, tra il pensiero e il rumore, i graffiti dell'anima. Silenti geroglifici su pareti di esistenza.