I giorni che restano

Ci sono giorni
che il tempo non consuma,
restano incastrati nella memoria
come fotografie senza colore
che continuano a brillare.

​Giorni semplici, forse,
ma diventati immensi
per averli vissuti
fino in fondo.

​Li riconosci
quando tornano a cercare spazio,
quando un profumo,
o una luce di taglio sul viso,
li riporta a galla.

​Vorresti tornare lì,
anche soltanto per un istante,
a quel preciso abbraccio
che pareva infinito,
a quel momento
in cui nulla sembrava mancare.

​Ma il tempo non restituisce
ciò che porta con sé:
ci insegna soltanto
a custodirlo.

​Così certi giorni
non diventano passato,
si cuciono addosso a noi.

​Restano lì, silenziosi,
ad aspettare che un ricordo
li faccia respirare ancora.

​E ogni volta che li sogniamo,
anche per un secondo soltanto,
il tempo si arrende.

​E per quell'attimo
torniamo esattamente lì,
dove eravamo felici,
prima ancora di sapere
che un giorno
avremmo chiamato ricordo
ciò che non volevamo finisse mai.