Il volto dell'illusione

L’illusione nasce piano,
come luce dietro una tenda,
e ci convince che il domani
avrà il volto che chiediamo.

​È il sogno che veste la realtà,
la speranza che non si arrende,
una mano tesa verso un punto
che forse non esiste,
ma che il cuore continua a cercare.

​Illudersi è dare un nome al possibile:
è vedere la primavera
dove l’inverno non è ancora finito,
è credere a un ritorno
quando nessuno ha promesso di restare.

​Talvolta l’illusione è amore:
un silenzio scambiato per sentimento,
un sorriso letto come promessa,
una presenza inseguita
anche quando l’altro è già lontano.

​O forse è solo un rifugio della mente,
una fuga per non guardare negli occhi
una verità troppo pesante.

​Eppure non sempre inganna.
C’è un’illusione che salva:
quella che ci fa alzare al mattino,
che accende un domani oltre il dolore,
che insegna a sperare
anche quando la speranza trema.

​Poi la realtà arriva a passi discreti
e scioglie ciò che credevamo eterno.
Restano le domande, le attese,
qualche sogno rimasto senza casa.

​È solo allora che la comprendiamo:
non era soltanto un inganno,
ma ciò di cui avevamo bisogno
per restare per un momento
più forti della realtà.