Il volto dell'illusione
L’illusione nasce piano,
come un filo di luce dietro la tenda,
e ci fa credere che il domani
possa avere la forma che desideriamo.
È il sogno che si veste di realtà,
una mano tesa nel buio
verso un approdo che non esiste
e che, ostinati, continuiamo a cercare.
Dà un nome al possibile:
vede la primavera
dove l’inverno ancora resiste,
immagina un ritorno
quando nessuno ha promesso di restare.
È un sorriso scambiato per promessa,
l’ultimo riparo della mente
quando la verità è troppo pesante
per essere guardata negli occhi.
Eppure, qualche volta, salva.
È il chiarore che precede il giorno,
la forza di fare un passo
quando persino la strada vacilla.
Poi la realtà arriva senza rumore
e scioglie ciò che sembrava eterno.
Solo allora comprendiamo:
non era stato soltanto un inganno.
Era il ponte che ci serviva
per attraversare il buio,
e arrivare dall’altra parte
ancora capaci di sperare.