Scoprendo me stessa
ho in effetti trovato
te ‐e riconosciuto‐
nel sorriso mieloso
Nel pianger gli errori
‐di me innocente‐
fra lacrime inutili
ho visto te indolente
‐sicuro e sarcastico‐
giocare giorni malati
contorti addomesticati
‐e sorrisi mielati‐
L’inganno è compiuto.
23 settembre 2020
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Augurare un "buon qualcosa" non è educata espressione, è somma preghiera, è percorrere il cuore e da esso sollevare, in punta di dita, il velo che separa, è collegare il desiderio del proprio bene a quello di colei/colui che lo riceve.
DaUmaniPerCasoAmVezio