L’Ultimo pezzo di pane

Mio padre fumava
nel cortile,

anche d’inverno,
con le mani rosse dal freddo
e il silenzio stretto tra i denti.

Diceva poche cose,
ma quando rideva
sembrava si aprisse qualcosa
dentro le pareti della casa.

Io lo guardavo da lontano,
seduta sui gradini,
mentre la sera scendeva lenta
sui vasi vuoti
e sulle biciclette bagnate.

Ci sono uomini
che non sanno dire “ti voglio bene”.

Lo nascondono
nel modo in cui aggiustano una porta,
in come restano svegli
finché non torni a casa,
oppure nel gesto stanco
di lasciarti l’ultimo pezzo di pane.

Adesso che il cortile è vuoto
e l’erba cresce tra le crepe,
certe notti mi sembra ancora
di sentire la sua tosse
salire piano nel buio.

Allora resto ferma alla finestra,
con gli occhi pieni d’acqua,
e capisco troppo tardi
quanto amore possa vivere
dentro una vita silenziosa.