O Silenzio,
il tuo vibrar aspetta
teso come corda di violino,
una parola ancor non detta,
che sappia incunearsi
tra i passi del mio cammino.
E quando quella parola
dovesse arrivare,
vorrei che fosse "soglia"
che apra al gioire.
Non ti chieder se sia piena o vana,
basta che suoni un poco al sentirla,
come una nota nata già arcana
che solo il cuore saprà come rapirla.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
21 aprile 2026
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