Le porte del cuore

Cercherò di ricordarti sempre,
proprio com’eri, come vibravi.
Ci sono memorie che io conservo,
per coltivarle come fertili giardini
dove ogni fiore porta già il tuo nome.

Resto quel "tipo strano" che dicevi,
che anche con l'anima ormai stanca
non trasforma il suo dolore in arma.
Preferisco il silenzio che m’abbraccia
a parole che potrebbero ferire.

Solo e pensoso, resterò in attesa,
lasciando sempre una tenue luce accesa
alla finestra del tempo mio che fugge,
come sabbia quando scorre tra le dita.
Io non so se tornerai, però ricorda:
il mio cuore mai ti chiuderà le porte!

Giovanni Mascellaro