Malinconia sottile
Ci sono ore leggere come polvere
in cui il giorno prosegue il suo corso:
le tazze sul tavolo,
le auto lontane,
la luce che cambia posto sui muri.
Eppure qualcosa dentro rallenta.
Non accade nulla di preciso.
Nessuna ferita si riapre,
nessun nome torna a bussare.
È soltanto una pioggia invisibile
che cade da stanze nascoste.
Arriva all’improvviso
mentre sistemo un oggetto,
o nel breve silenzio
tra una parola detta
e una soltanto pensata.
La memoria conserva ombre piccole,
addii rimasti incompleti,
desideri lasciati a metà
come lettere mai spedite.
Una parte di me
cammina ancora
in un luogo dimenticato da sveglio.
Non fa rumore, questa tristezza.
Non chiede soccorso.
Si limita a sedersi accanto,
con gli occhi pieni di sera,
finché lentamente passa,
come certe nuvole
che non promettono tempesta
eppure cambiano il colore del cielo.